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INFORM - N. 120 - 23 giugno 2003

"Le culture delle Regioni italiane nel mondo": all’incontro alla Farnesina gli interventi di Frattini, La Loggia, Urso, Baccini, e Aloisi de Larderel

ROMA - Un'intesa di carattere generale con le Regioni nell'ambito della promozione culturale all'estero: questo lo scopo dell’incontro alla Farnesina tra i Ministri Frattini e La Loggia e gli Assessori alla Cultura delle Regioni e delle Province autonome. La riunione, dal titolo "Le Culture delle Regioni Italiane nel Mondo", si è aperta con l'intervento del Ministro degli Esteri Franco Frattini che, dopo aver sottolineato la necessità di una stretta sinergia tra la rete diplomatica consolare, gli Istituti di Cultura e le Regioni, ha evidenziato l'impegno della Farnesina in favore di ogni iniziativa culturale che possa portare vantaggio all'immagine dell'Italia nel mondo.

Un significativo biglietto da visita, quello culturale, che, secondo il Ministro rappresenta un aspetto fondamentale della nostra politica estera. Un valore aggiunto che, anche con l'aiuto delle regioni, potrà favorire l'espletamento delle principali linee di indirizzo del Mae nell'ambito politico, economico e di raccordo con gli italiani all'estero. Per Frattini infatti un concreto coordinamento culturale tra la rete diplomatica del Mae e le Regioni, oltre ad incentivare l'integrazione euro - mediterranea attraverso la reciproca conoscenza ed il superamento delle diffidenze culturali, potrà rappresentare un ottimo trampolino di lancio sia per la diffusione in ambito internazionale delle nostre valenze tecnologiche, sia per l'attivazione di nuove iniziative volte alla tutela delle tradizioni e dei collegamenti che uniscono le nostre collettività alla terrà d'origine.

Dopo aver lanciato un appello agli assessori delle regioni affinché non facciano mancare le loro proposte agli Istituti di Cultura in occasione del semestre di Presidenza dell'Unione Europea, il Ministro ha auspicato la creazione, nell'abito della Conferenza Stato - Regioni, di un documento quadro che raccolga tutti i progetti culturali degli enti locali ed eviti duplicazioni creative ed economiche. Frattini ha inoltre ventilato l'attivazione, accanto agli sportelli per l'internazionalizzazione delle imprese italiane attualmente in via di realizzazione, di uno "Sportello Italia per la cultura" che si inserirà in un coordinamento avanzato. Un luogo dove le collettività italiane, i nostri imprenditori e gli interlocutori stranieri potranno trovare l'immagine dell'Italia politica, culturale ed economica.

Una necessità, il coordinamento delle iniziative culturali, che, nel corso dell'incontro è stato sottolineato anche dal Ministro per i Rapporti con le Regioni Enrico La Loggia. Dopo aver auspicato una costruttiva partecipazione delle Regioni alla fase decisionale dell'Unione Europea, egli ha sottolineato come a tutt'oggi il coordinamento tra Stato e Regioni sia ancora in una fase di sperimentazione. Per raggiungere questo obiettivo, secondo il Ministro, sarà inoltre necessaria, mentre continuano gli incontri di concertazione nell'ambito del tavolo tecnico della Conferenza Stato-Regioni, la massima collaborazione tra tutti i soggetti che hanno accettato questa importante sfida.

Ha poi preso la parola il Vice Ministro per le Attività Produttive Adolfo Urso che, dopo aver ricordato come nell'era della globalizzazione le nostre comunità abbiano saputo valorizzare e mantenere con successo la loro cultura regionale, ha sottolineato la centralità della valenza culturale italiana anche per quanto concerne la nuova emigrazione dei nostri imprenditori che si recano nei Paesi dell'Est Europeo e dell'Oriente. Nell'era della globalizzazione non vanno inoltre dimenticati né i successi ottenuti dai prodotti agroalimentari del nostro Paese - in questo ambito l'ICE sta già collaborando con le Regioni attraverso il coofinanziamento di apposite iniziative - né l'alto apprezzamento che gode nel mondo la proprietà intellettuale italiana. Un patrimonio, fondato sulla creatività e l'ingegno, che va sicuramente tutelato.

In rappresentanza del Ministro per gli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia è intervenuto il prof. Giovanni Meo Zilio che ha ribadito l'impegno del Ministro e di tutto il suo staff per il rilancio ed il sostegno delle iniziative regionali rivolte agli italiani all'estero. "Un colpo d'ala all'italianità nel mondo e alla regionalità nell'italianità che non ci deve però far dimenticare quel debito storico che l'Italia ha contratto da più di un secolo con i propri emigrati. Un debito che ora il Governo centrale e quelli regionali si apprestano ad onorare".

Per approfondire insieme agli Assessori convenuti la possibilità di una possibile intesa, dal Direttore Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale Francesco Aloisi de Larderel sono state illustrate alcune ipotesi di collaborazione. Secondo il Direttore Generale eventuali intese tra il Mae e le Regioni potrebbero infatti svilupparsi nell'ambito delle mostre di alto livello (in questo contesto sarebbero possibili accordi diretti tra le Regioni e gli 89 Istituti di Cultura), della cooperazione scientifica (le Regioni potrebbero usufruire del supporto dei 24 addetti scientifici operanti nel mondo) e della cooperazione universitaria. Per il Mae sarebbero inoltre auspicabili ulteriori collaborazioni, oltre che nel settore dello scambio giovanile, nel campo universitario, delle borse di studio e per quanto concerne le iniziative regionali in favore delle nostre collettività all'estero che, secondo Aloisi de Larderel, rappresentano per il l'Italia una grandissima risorsa politica ed economica.

E' stata poi la volta del Sottosegretario agli Esteri Mario Baccini, Presidente della Commissione Nazionale per la Promozione della Cultura Italiana all'estero, che ha definito la cultura come "un insostituibile strumento, con importanti ricadute economiche e commerciali, che avvicina l'Italia ad altri Paesi e ci consente di stringere nuovi legami con altre nazioni". Baccini ha poi ricordato che il nostro Paese è sempre stato caratterizzato da un'estrema varietà culturale. Una mosaico culturale, nato dalla peculiare e complessa storia della nostra penisola, che dovrà essere rappresentato anche nel mondo. A tal fine infatti la Commissione Nazionale, che ha deciso di dedicare l'anno tematico 2003 -2004 alle culture regionali della tradizione e all'innovazione, ha da tempo stipulato specifiche intese con varie Regioni.

Ma nel corso del dibattito alla Farnesina hanno preso la parola anche gli Assessori alla Cultura delle varie Regioni che, sia pure con varie sfumature, hanno convenuto sulla necessità di un coordinamento delle variegate iniziative culturali. L'Assessore Mariella Zoppi Spini della Regione Toscana ha ad esempio auspicato la creazione di una programmazione biennale e tematica che consenta una concreta condivisione delle iniziative più importanti. Dall'Assessore Cristina Baldoni dell'Emilia Romagna è invece stato chiesto uno sforzo dei soggetti interessati affinché la cultura diventi un elemento di traino di tutti gli altri settori di intervento e si possa costituire all'estero una realtà culturale delle Regioni che si integri con la rete diplomatico - consolare. Baldoni ha inoltre auspicato la creazione di un tavolo di confronto tra le Regioni e le Istituzioni per la promozione di una fattiva azione riformatrice. Da segnalare infine l'intervento dell'Assessore della Regione Lombardia Ettore Albertoni che, pur riconoscendo l'opportunità di un coordinamento delle attività culturali, ha sottolineato la necessità di salvaguardare l'autonomia creativa e la libera iniziativa delle Regioni. (Goffredo Morgia-Inform)


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