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INFORM - N. 119 - 20 giugno 2003

L’editoriale di "Corrispondenza Italia"

La Terza volta di Inas-Day in Italia e nei paesi di emigrazione

ROMA - L’Inas-Day, quest’anno alla sua terza edizione, è una manifestazione che ha come obiettivo far conoscere meglio i servizi di tutela, assistenza, informazione e consulenza nelle materie socio-previdenziali, offerti gratuitamente a tutti i cittadini, del patronato della Cisl.

Il 18 giugno questa giornata è stata celebrata in Italia e anche all’estero, con gazebo allestiti nelle piazze e nelle stazioni di molte città per incontrare il maggior numero di persone possibile.

L’Inas-Day di quest’anno è stato interamente dedicato al tema degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali. Per l’occasione è stata lanciata la Campagna nazionale di prevenzione, consulenza a tutela su infortuni e malattie professionali con la creazione del primo Telefono verde per la sicurezza sul lavoro (800-001303).

Lo slogan della campagna è stato: Non permettere a un incidente di mettere la tua vita sottosopra. Il messaggio ha inteso sottolineare l’azione positiva che l’Inas svolge quotidianamente per permettere ai lavoratori infortunati di vedere riconosciuti i propri diritti nei confronti dell’Inail, rimettendo "in piedi", per quanto possibile, la propria vita.

Inas Day nei paesi di emigrazione

In Benelux, in occasione dell’Inas Day, insieme a manifesti, locandine, volantini, spot radiofonici e agli articoli su giornali sindacali locali, sono state organizzate delle riunioni con le associazioni locali di italiani. In Svizzera e in Francia si sono organizzate conferenze stampa e volantini inviati a tutte gli enti e associazioni locali. Le sedi sono rimaste aperte con orario continuato. Identica iniziativa anche in Germania e Gran Bretagna; in quest’ultima, per la promozione dell’iniziativa è stata organizzata un’edizione speciale del giornale "Londra Sera", che raggiunge buona parte degli italiani residenti nel

Paese. Negli Usa sono state realizzate e distribuite brochure degli uffici Inas nelle zone italiane e negli "italian clubs", accanto agli annunci sul quotidiano "America Og-gi" e sui diversi giornali della comunità e presso le associazioni italo-americane.

In Canada è stato realizzato uno spazio anche per la campagna Eco dell’Inps. Spazio pubblicitario, inoltre, sul "Corriere Canadese" e su giornali e radio locali. Orario prolungato e distribuzione di materiale informativo in Brasile, dove è stata organizzata la pubblicazione di articoli sui giornali della comunità italiana e su quelli locali. L’Inas Australia ha anticipato invece l’Inas Day al 1 giugno, data in cui ha aperto uno stand a Melbourne, approfittando della ricorrenza dell’anniversario della fondazione della repubblica italiana. In Uruguay l’iniziativa è stata aperta ai giovani e agli anziani e ha avuto il suo momento centrale in una assemblea pubblica. Percorso analogo anche in Argentina, dove ci sono stati degli incontri presso le associazioni per pro-muovere l’Inas e spiegare la sua attività. In Venezuela, privilegiata la diffusione di materiale pro-mozionale della giornata e la sensibilizzazione degli assistiti sul significato della giornata, come anche per l’Inas Slovenia.

Una giornata ­ ha commentato il presidente dell’Inas, Gian Carlo Panero ­ che ha esaltato i valori sociali, comunitari e solidaristi di cui il nostro patronato e tutta la Cisl sono orgogliosi e convinti portabandiera. (Corrispondenza Italia/Inform)


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