* INFORM *

INFORM - N. 119 - 20 giugno 2003

Dedicata ai giovani la Giornata Mondiale del rifugiato 2003

A Roma promossa dall'UNHCR una conferenza sui tanti ragazzi costretti all'esilio da guerre e persecuzioni

ROMA - "Gli adolescenti che cercano rifugio all'estero sono costretti ad abbandonare gli studi, a diventare capofamiglia prima del tempo e spesso devono sottostare sia al reclutamento forzato, sia alla terribile trafila dello sfruttamento sessuale. Stiamo dunque parlando di giovani estremamente vulnerabili che a tutt'oggi non vengono adeguatamente seguiti. Con questa giornata noi vogliamo quindi sollecitare una maggiore attenzione per i giovani rifugiati e lo stanziamento di maggiori risorse che aiutino queste persone a diventare esseri umani migliori". Il portavoce dell'UNHCR Laura Boldrini ha così indicato le finalità della "Giornata Mondiale del rifugiato 2003".

Promossa dall'ONU la "Giornata" è stata ricordata a Roma con una specifica conferenza sulle problematiche dei giovani rifugiati. Ragazzi tra i 12 ed i 24 anni che rappresentano il 35% degli assistiti, circa 20 milioni di persone, dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. "Tra le zone interessate al fenomeno - ha spiegato Laura Boldrini delineando i contorni e le urgenze di una drammatica realtà che viene quasi ignorata dal grande pubblico - l'Africa è senza alcun dubbio il continente più colpito. In questo ambito ai classici rifugiati vanno infatti aggiunti milioni di sfollati interni. Secondo stime approssimative si calcola inoltre che nel mondo, tra rifugiati e sfollati, vi siano al momento 50 milioni di persone praticamente sradicate, a causa dei conflitti armati e delle violazioni dei diritti umani, dalle proprie abitazioni. Per quanto invece concerne l'Italia, che al momento non ha una legge organica sull'asilo che regoli tutta la materia dalla a alla zeta, auspichiamo che il Governo si doti al più presto di una specifica legge. Quella dei rifugiati è comunque una questione di antica data che ha attraversato numerose legislature. Noi ci auguriamo che l'Italia - ha concluso la rappresentante dell’Alto Commissariato chiedendo una maggiore attenzione del nostro Paese per questo drammatico fenomeno - gestisca questa realtà, durante il suo semestre di Presidenza dell'Unione Europea, in maniera equilibrata ed in linea con la tradizione italiana di accoglienza e civiltà".

Nel corso della conferenza, che si è svolta presso la Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto, il Sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano, dopo aver ricordato che l'Italia è da sempre terra d'accoglienza per i rifugiati, ha illustrato alcuni dati sui chiedenti asilo. Negli ultimi 13 anni sono infatti state presentante in Italia oltre 122.000 domande d'asilo. Richieste che, dopo l’esame della Commissione Centrale, sono state però in gran parte respinte. L’organo collegiale ha detto sì a 10.000 richiedenti. Circa 8.000 sono icasi sui quali la Commissione non si è ancora pronunciata. Mantovano ha poi precisato che la legge Bossi-Fini non intende regolamentare il diritto d'asilo che dovrà invece essere trattato in maniera organica da una specifica legge. Una normativa che sarà varata dopo l'approvazione della direttiva europea sui rifugiati.

Il Sottosegretario ha puntualizzato come nella legge Bossi-Fini, al fine di costruire un reale percorso di integrazione e di razionalizzare le procedure di asilo, vengano introdotte alcune importanti novità come la diminuzione dei tempi di attesa per l'esame della pratica e l'istituzione di un fondo nazionale per le politiche d'asilo. Un accantonamento che sostiene il Programma nazionale d'asilo e che è stato recentemente rifinanziato dal Ministro dell’Interno Pisanu con uno stanziamento di 6 milioni di euro. Mantovano ha inoltre sottolineato la necessità di combattere con determinazione la tratta delle persone, in prevalenza donne, soprattutto attraverso una costante opera di sensibilizzazione delle Istituzioni e dell'opinione pubblica.

Il rappresentante dell'Alto Commissariatoin Italia, Augustine Mahiga, ha in primo luogo ringraziato il nostro Paese per il sostegno dato ai tanti rifugiati e per quello che potrà fare nel corso del semestre di Presidenza Europeo. Ha poi sottilineato che la legge Bossi-Fini sull'immigrazione inserisce a pieno titolo e con diritto di voto un rappresentante dell'UNHCR nelle nuove Commissioni territoriali, ed ha auspicato sia la rapida approvazione da parte dell'Italia di una legge organica sul diritto d'asilo, sia la necessità di approntare idonee normative che consentano di distinguere i veri rifugiati e di respingere i non aventi diritto allo status di rifugiato.

E’ inoltre intervenuto il rappresentante personale del Presidente del Consiglio per l'Africa, Alberto Michelini, che ha illustrato l'ampio programma di sostegno varato dal G8 in favore del Continente africano. Un ambizioso progetto, che prevede di indirizzare verso l'Africa del 50% di tutte le risorse per la cooperazione stanziate dall'Unione Europea, in cui l'Italia è attivamente coinvolta. In questo contesto dal nostro Paese sono infatti già stati stanziati circa 200 milioni di euro per la lotta all'AIDS e 50 milioni di euro per la creazione di collaborazioni economiche in loco volte a favorire la crescita dei Paesi africani in via di sviluppo. Secondo Michelini, al fine di superare le difficoltà del continente africano, sarà comunque necessario sia un deciso intervento sul fronte dell'istruzione, un elemento essenziale per la crescita intellettuale dei giovani, sia sull'ambito familiare. Solo una famiglia unita ed animata da speranze per il futuro potrà infatti pacificare e stabilizzare la realtà sociale. Michelini ha inoltre ricordato il dramma dell'acqua che in Africa scarseggia e mette a repentaglio la vita di milioni di persone. (Goffredo Morgia-Inform)


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