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INFORM - N. 119 - 20 giugno 2003

Tremaglia sull’immigrazione: la salvaguardia della vita umana è un principio assoluto

"Attraverso l’accoglienza, che è un fatto di umanità e di civiltà, il nostro paese esalta i valori civili e respinge ogni atto di barbarie"

ROMA - «Anche di fronte alle nuove, gravi tragedie che si consumano alle porte di casa nostra, la salvaguardia della vita umana e il rispetto della dignità della persona, richiamate dall’articolo 7 del decreto approvato il 19 giugno dal Consiglio dei Ministri, rappresentano il definitivo suggello a un principio morale assoluto che non può essere mai violato».

Lo ha affermato il Ministro per gli Italiani nel mondo, Mirko Tremaglia, dopo il via libera del Governo al provvedimento. «L’accoglienza - ha ribadito il Ministro - è un fatto irrinunciabile di umanità e di civiltà non disgiunte, naturalmente, dalla legalità».

Il pensiero di Tremaglia è corso ai connazionali che, lungo tutto un secolo, hanno lasciato l’Italia in cerca altrove di una vita migliore: «I sacrifici e le sofferenze che vedo oggi - ha detto - sono gli stessi che hanno subìto i nostri emigrati. Tantissimi emigrati, figli della nostra stessa Patria, hanno provato sulla loro pelle i drammi che oggi affrontano centinaia di disperati. Il nostro Paese esalta, attraverso l’accoglienza, i valori civili e respinge ogni atto di barbarie». (Inform)


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