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INFORM - N. 119 - 20 giugno 2003

La Commissione Esteri della Camera approva gli emendamenti al disegno di legge sulla riforma dei Comites

ROMA - Dopo un intenso dibattito dedicato all’esame degli emendamenti, la Commissione Esteri della Camera ha inviato il testo modificato sulla disciplina dei Comitati degli italiani all'estero alle Commissioni competenti che ora dovranno esprimere il loro parere. Durante la discussione, dopo un breve intervento della relatrice Patrizia Paoletti Tangheroni (FI), volto a sottolineare la necessita di garantire la massima elasticità nei rapporti tra i Comites e le autorità consolari e di non dimenticare che i fruitori ultimi del provvedimento sono gli italiani all'estero, il Presidente del Comitato parlamentare per gli Italiani all'Estero Giovanni Bianchi ha sottolineato come nel loro complesso gli emendamenti al testo in esame siano finalizzati alla ricerca di un concreto riavvicinamento tra il disegno di legge del Governo e la bozza elaborata dal CGIE. Uno sforzo teso alla valorizzazione ed al rafforzamento dei Comites nel nuovo e positivo quadro del voto all'estero, come ha rilevato anche il diessino Valdo Spini.

E' poi intervenuto il Sottosegretario per i Rapporti con il Parlamento Cosimo Ventucci che, dopo aver espresso apprezzamento per lo sforzo costruttivo posto in essere da Giovanni Bianchi, ha richiamato una lettera del Segretario Generale del CGIE Franco Narducci al Ministro Tremaglia in cui si precisava che il Consiglio Generale non avrebbe suggerito emendamenti al testo del Governo. Su questo argomento va però rilevato che da Narducci è stata inviata anche una seconda lettera in cui viene riaffermata l’assoluta priorità della proposta di riforma dei Comites elaborata dal CGIE.

La seduta è poi entrata nel vivo con l'approvazione di numerosi emendamenti proposti sia dalla maggioranza che dall'opposizione. Tra i tanti cambiamenti varati segnaliamo ad esempio quello relativo alla possibilità del Comitato di contribuire, anche attraverso studi e ricerche, all'individuazione delle esigenze di sviluppo sociale, culturale e civile della propria comunità di riferimento e di presentare specifici contributi ai Consolati, finalizzati alla definizione degli interventi nel Paese di residenza. Accolti inoltre dalla Commissione gli emendamenti della relatrice che limitano a 30 giorni il tempo massimo per l'espressione del parere obbligatorio dei Comites sulle documentate richieste di contributo al Governo e alle Regioni per le attività sociali, assistenziali, culturali e ricreative per le collettività italiane e sui contributi accordati dalle amministrazioni dello Stato ai locali mezzi d'informazione. Tra tante novità spicca poi l'approvazione dell'emendamento proposto dall'on. Calzolaio dei Ds che prevede, a decorrere dal prossimo rinnovo del CGIE, l'incompatibilità tra la carica di Presidente del Comitato e quella di componente del CGIE. Sempre di Calzolaio un'altra modifica al testo che stabilisce la pubblicazione degli elenchi dei cittadini italiani aventi diritto al voto iscritti nella lista aggiornata dei votanti prevista dalla legge sul suffragio all'estero. Per ridurre i tempi organizzativi della consultazione elettorale, su proposta dell'on. Bianchi sono stati ridotti da 45 a 30 giorni i termini per la presentazione, dopo l'indizione dell'elezione, delle liste dei candidati. E’ invece stato portato a 90 giorni il limite massimo per l'emanazione delle norme di attuazione della legge in esame.

Per quanto concerne invece gli emendamenti respinti dalla Commissione ricordiamo quelli volti a sopprimere le preventive intese tra Consolati e Comites per la rappresentanza delle istanze delle comunità italiane presso le autorità locali e l'articolo aggiuntivo 2 bis, proposto dai rappresentanti dell'opposizione, che tendeva ad ampliare e rafforzare le funzioni consultive degli Comitati. Semaforo rosso anche per il parere obbligatorio del CGIE sullo scioglimento dei Comites e per la richiesta di utilizzo delle sedi degli Uffici consolari da parte dei Comitati. Respinto infine anche l'emendamento dell'on. Calzolaio che prefigurava un incremento delle risorse per i Comites nel 2004. (Lorenzo Zita-Inform)


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