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INFORM - N. 118 - 19 giugno 2003

Mario Frizzera (CGIE Argentina sul voto referendario: "grande successo del Ministro Tremaglia e degli italiani residenti all’estero. Notevole sforzo della rete consolare"

BUENOS AIRES - Le percentuali della presenza al voto per i referendum dimostrano una partecipazione in proporzioni abbastanza simile per gli taliani residenti in patria e per quelli residenti all’estero. Con una enorme differenza, i temi referendari non interessavano per niente agli emigrati. Nonostante ciò hanno votato, alcuni senza sapere e conocere bene il perché dei quesiti.

Le motivazioni sono state ben diverse. In Italia, hanno votato o si sono astenuti, per ragioni sindacali e polítiche, all’estero e in Argentina abbiamo votato con grande interesse per partecipare, per dimostrare all’Italia che ci sentiamo italiani a tutti gli effetti, che, con grande attacamento alla patria vogliamo essere presenti e far sentire in Italia la nostra voce, le astensioni sono state causate da problemi tecnici e non politici .

Solidarietà all’appello del Ministro Tremaglia: "votate come volete, ma votate…" , appogggiato e sostenuto da un grandissimo sforzo da parte della rete consolare che ha lavorato intensamente, che ha coinvolto ai dirigenti delle associazioni, dei Comites e del CGIE.

Si è dovuto lottare contro molte manchevolezze, la prima il disastro dell’anagrafe - tutti sappiamo la differenza numerica di quasi un milione di cittadini in meno dell’AIRE in confronto con l’anagrafe consolare -, indirizzi sbagliati, plichi indirizzati a deceduti o a stranieri, la mancanza di un sforzo informativo fino in fondo da parte della RAI, le difficoltà di reazione del Ministero dell’Interno e dei Comuni.

Qualcuno ha sottolineato che questo referendum era inutile, nulla piu lontano della realtà. Il referendum all’estero, e sopratutto da noi in Argentina, ha dimostrato, da una parte la necessità di partecipare, di sentirsi pienamente italiani, di volere avere gli stessi diritti e gli stessi doveri che gli italiani in patria; dall’altra, ha avuto il merito di mettere in rilievo le difficoltá procedurali per le prossime votazioni all’estero, sia per i Comites, sia per l’elezione di deputati e senatori, errori che bisogna segnalare, non per trovare colpevoli, bensì per trovare delle soluzioni.

Per il voto per corrispondenza la corretta unificazione dell’anagrafe consolare e dell’AIRE è la chiave di maggiore importanza ed è il Governo che dall’Italia dovrà trovare le soluzioni.

Se c’è la volontà politica, sempre ci sarà del tempo per correggere gli errori e superare le difficoltà che, ribadisco, meno male che si sono manifestate adesso. per questo referendum, e non in future votazioni, come l’elezione dei Comites, altra prova di fuoco, o per le elezioni politiche. (Dott. Mario Frizzera, Consigliere CGIE per l’Argentina)

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