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INFORM - N. 117 - 18 giugno 2003

Fondato a Città del Messico un nuovo Circolo trentino

CITTA’ DEL MESSICO - Con la partecipazione di un centinaio di persone, il 24 maggio scorso è stato ufficialmente costituito il Circolo Trentino di Città del Messico. Sono una cinquantina i soci fondatori, rintracciati e riuniti grazie ad un lungo e paziente lavoro durato anni e che ha avuto un’accelerazione dopo la grande manifestazione organizzata nel novembre del 2001 a Veracruz per celebrare i 120 anni dell’arrivo dei trentini in Messico. In quella occasione si sono riuniti molti discendenti di trentini che hanno fornito informazioni sui loro parenti residenti a Città del Messico.

Prima di allora le notizie erano scarse, pochi i punti di riferimento. Anche i nominativi in possesso della Trentini nel mondo non erano aggiornati, con recapiti talvolta incompleti. Le informazioni raccolte a Veracruz hanno contribuito a facilitare il titanico lavoro di ricerca all’interno di una città con oltre venti milioni di abitanti.

Nell’ottobre dello scorso anno è stato possibile organizzare a Città del Messico una prima riunione delle persone che erano state rintracciate fino ad allora. Una riunione che ha consentito tra l’altro a molti dei partecipanti di scoprire vincoli di parentela che li legavano ad altre persone presenti all’incontro e di cui erano completamente ignari.

In quella occasione si decise di dare vita ad un Circolo aderente alla Trentini nel mondo. Si formò un comitato con l’incarico di predisporre uno statuto, continuare la ricerca dei discendenti di trentini, gettare le basi per la formazione di un Circolo.

Ora tutti questi compiti sono stati assolti ed il Circolo trentino è stato formalmente costituito nel corso di una cerimonia ospitata dall’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico. Alla cerimonia era presente anche il presidente della Trentini nel mondo, Ferruccio Pisoni.

Il presidente del nuovo Circolo è Oskar Zueck, 46 anni, avvocato, discendente di trentini partiti da Brez (Val di Non): anche il padre, Rodolfo Zueck Ruffini, di 96 anni, ha voluto essere presente alla costituzione del Circolo.

La cerimonia è stata aperta dal saluto di Laura Versini, che ha ricordato brevemente le tappe che hanno portato alla formazione del Circolo: originaria di Riva del Garda, Laura Versini da oltre quarant’anni vive a Città del Messico - dove ha insegnato italiano per più di trent’anni preso l’Università Nazionale Autonoma del Messico - e svolge il compito di Consultrice della Provincia Autonoma di Trento per quello stato. Dopo di lei il console Alberto Tiurbini – intervenuto anche in rappresentanza dell’Ambasciatore Franco Tempesta – ha espresso soddisfazione per la nascita del Circolo ed ha sottolineato che, come tutti gli italiani emigrati, anche i trentini "si sono conquistati nel tempo la fama di lavoratori tenaci, di persone affidabili, con grande facilità di rapporti umani con la gente del paese ospitante".

Giudizi positivi sul Trentino ed i suoi abitanti sono venuti anche da Giovanni Capirossi, presidente del Comites di Città del Messico. Particolarmente commosso è stato l’intervento di padre Josè Benigno Zilli Manica, di origini trentine, direttore della Facoltà di filosofia nella città messicana di Xalapa, ed autore di una serie di libri dedicati proprio all’emigrazione italiana in Messico. E proprio i suoi studi sono alla base del lavoro di ricerca dei trentini sparsi in Messico (che ha portato tra l’altro alla realizzazione del libro "Tierra y libertad", edito dalla Provincia Autonoma di Trento, dedicato all’emigrazione dei trentini verso la Colonia Manual Gonzalez, del quale padre Zilli è coautore assieme allo studioso trentino Renzo Tommasi). Padre Zilli ha voluto ricordare i valori di laboriosità e grande religiosità che hanno sempre caratterizzato l’operato dei trentini in Messico. "Se i nostri progenitori fossero qui oggi - ha affermato padre Zilli -- sarebbero orgogliosi nel vedere lo spirito di amicizia e solidarietà che anima il neonato Circolo".

Dal canto suo, il presidente della Trentini nel mondo ha ringraziato tutti coloro che si sono impegnati per arrivare alla costituzione del Circolo, del quale ha sottolineato l’alto valore morale: "essere coscienti della propria identità e conoscere le proprie radici - ha affermato Pisoni - sono fattori importanti per dialogare con gli altri, per aprirsi, per collaborare". Portando anche il saluto della Provincia Autonoma di Trento e dell’intera popolazione trentina, Pisoni ha augurato un’attività ricca di soddisfazioni al nuovo Circolo al quale la Trentini nel mondo garantirà appoggio e collaborazione.

A conclusione della cerimonia c’è stata l’esibizione di un ensemble musicale e di un coro misto diretti da Jorge Lazzeri, musicista e compositore di origine trentina: come ultimo brano di un programma che prevedeva alcune famose arie tratte dal repertorio classico e lirico, è stata proposta "La Montanara", in un personale ed originale arrangiamento. (Inform)


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