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INFORM - N. 117 - 18 giugno 2003

Iniziative a Roma per la Giornata Mondiale del Rifugiato

Per l'occasione promosso dall'UNHCR un convegno sulle giovani generazioni dei chiedenti asilo

ROMA- In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato (20 giugno) l'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Roma, con la collaborazione delle associazioni che tutelano i chiedenti asilo, ha predisposto una serie di iniziative che si concluderanno il 28 giugno con lo spettacolo teatrale di Riccardo Vannuccini, promosso nell'ambito del progetto "Vittime di Tortura" dal titolo "Munia (l'ultima oresteia)". Variegati appuntamenti cinematografici (a Via Tiburtina verrà proiettato il film di Michael Winterbottom " Cose di questo mondo"), sportivi e congressuali (presso la sede della rivista Civiltà Cattolica si terrà la tavola rotonda sul tema " Le sfide dell'integrazione") che affiancheranno il convegno sui giovani rifugiati, previsto per la giornata del 20 a Palazzo San Macuto, dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (HNHCR).

Un problema di rilevanza internazionale, quello dei chiedenti asilo, che, sia pure su scala minore rispetto ai numeri di altri Paesi dell'Unione Europea, coinvolge anche il nostro Paese. A tutt'oggi infatti sono circa 14.000 i rifugiati riconosciuti residenti in Italia. Una comunità, con donne e bambini, che nel 2002 è aumentata di 1.270 unità. Ora però, hanno rilevato i rappresentanti delle associazioni, aumentano le preoccupazioni per le nuove disposizioni della legge Bossi-Fini sull'immigrazione. Una normativa che di fatto, attraverso il trattenimento nei centri di identificazione di quasi tutti i chiedenti asilo, l'introduzione di una procedura fin troppo semplificata per la definizione dello status di rifugiato e la soppressione del sussidio minimo di sostegno per i primi 45 giorni di permanenza del soggetto sul territorio italiano, restringe fortemente le possibilità dei chiedenti asilo di accedere alla protezione prevista dalla stessa legge.

Serie perplessità e preoccupazioni, quelle delle associazioni, che sono state ribadite, nel corso della conferenza stampa di presentazione, dall'Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Roma Raffaella Milano. Dopo aver ricordato la necessità di migliorare i servizi della città per i chiedenti asilo e di reperire nuovi fondi per la prima assistenza, l’Assessore ha ricordato come a tutt'oggi manchi ancora in Italia una disciplina organica sul diritto d'asilo. " Bisogna fare in modo che questa campagna - ha spiegato - superi il ristretto ambito degli addetti ai lavori e delle istituzioni e coinvolga l'intera comunità cittadina. Il nostro scopo - ha proseguito Raffaella Milano annunciando sulla tematica nuove iniziative in ambito scolastico per il mese di settembre - è quello di sensibilizzare la nostra città affinché possa divenire tutrice e garante dei diritti fondamentali della persona umana e quindi di tutti i rifugiati".

Dopo le testimonianze di alcuni rifugiati - da segnalare quella di una comunità di profughi curdi che ha deciso di intraprendere lo sciopero della fame per sollecitare le autorità italiane ad accogliere la richiesta di asilo - ha preso la parola il rappresentante in Italia dell'Alto Commissariato dell’ONU per i rifugiati, Augustine Mahiga, che ha rilevato come a tutt'oggi i flussi dei rifugiati attraversino le principali aree geografiche del mondo. Un problema globale ed antico che, per Mahiga, ci consente di misurare i risultati ed il progresso raggiunto dalla nostra civiltà. Secondo il rappresentante dell'ONU troppe volte però queste persone, che non hanno scelta e sono bisognosi di aiuto ed assistenza, vengono trattati come semplici immigrati. Una mancanza distinzione che crea confusione e notevoli problemi d'accoglienza. Dopo aver ricordato la necessità di promuovere in Italia una legge organica e di ampio respiro sui rifugiati, Mahiga ha auspicato una rapida armonizzazione delle normative sul diritto d'asilo dell'Unione Europea ed ha sottolineato l'esigenza di dare un adeguato sostegno ai rifugiati più giovani che rappresentano il futuro e devono essere messi nella condizione di esprimere le loro potenzialità. (Goffredo Morgia-Inform)


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