Superano spesso il 30-40 per cento i dati reali sulla partecipazione degli italiani all’estero al voto referendario
ROMA - Secondo il Ministero dell’Interno la partecipazione degli elettori italiani all’estero al voto referendario è stata del 21,7-21,8 per cento. Come abbiamo fatto già notare, il dato ufficiale è inferiore a quello registrato in Italia che è stato del 25,7%, ma non tiene conto del fatto che mentre gli elettori residenti in Italia sono in possesso della tessera elettorale e quindi l’astensione dipende esclusivamente dalla propria scelta, gli elettori all’estero, per poter votare, devono aver ricevuto i plichi elettorali contenenti il materiale indispensabile al voto pero corrispondenza. Plichi che molto spesso non sono giunti a destinazione per indirizzi errati o altre cause.
Per avere i dati reali della partecipazione degli italiani all’estero al voto referendario il calcolo va fatto quindi sulla base dei plichi giunti a destinazione.
A prendere l’iniziativa di adottare la base statistica giusta (cioè il numero di votanti sul totale di coloro che hanno effettivamente ricevuto il materiale elettorale) è Marcello Alessio dell’Ambasciata d’Italia a Lima, che sta raccogliendo, almeno per ora, i dati che riguardano le circoscrizioni consolari del Sud America. Questi i primi dati da lui decifrati (la prima cifra rappresenta il numero dei votanti, la seconda la percentuale effettiva):
BELO HORIZONTE 1.609 - 42,6
CURITIBA 5.682 - 43,8
LIMA 6.421 - 47,7
MARACAIBO 1.587 - 35
PORTO ALEGRE 7.120 - 34,7
RECIFE 1.010 - 36,9
RIO DE JANEIRO 5.984 - 31.8
S.PAOLO 18.916 - 35,9.
Come si vede, i votanti superano dappertutto il 30 e in alcuni casi il 40 per cento. In Perù sfiorano addirittura il 50 per cento. Sono risultati importanti, anche se in altre zone geografiche saranno certamente inferiori: gli elettori hanno ceduto al fascino della "prima volta" pur non avendo interesse diretto per i quesiti referendari. C’è da sperare in un risultato travolgente, quando si tratterà di scegliere i propri rappresentanti diretti nel Parlamento italiano. (gc-Inform)