* INFORM *

INFORM - N. 116 - 17 giugno 2003

Solidarietà con gli italiani di Santa Fe (Argentina): il CAVA consegna aiuti agli alluvionati

SANTA FE - "La solidarietà non si proclama, la si esercita con fatti concreti". In base a questa premessa che si sono autoimposti, i membri del CAVA (Comitato delle Associazioni Venete dell’Argentina) con una iniziativa del suo presidente , hanno portato avanti una crociata di solidarietà per raccogliere elementi di prima necessità per portare un aiuto ai connazionali vittime dell’alluvione di Santa Fe.

FEDITALIA (Confederazione delle associazioni italiane dell’Argentina) , ha anche aderito collaborando attivamente nell’opera di sostegno alla raccolta degli aiuti.

Ricardo Merlo, Presidente del CAVA e promotore del progetto, ha detto che "di fronte alle avversità, che sembrano essersi accanite con Santa Fe e la sua popolazione, non potevamo rimanere indifferenti e abbiamo voluto lavorare per alleviare le drammatiche condizioni che stanno vivendo gli italosantafesini . L’obiettivo è stato quello di portare aiuti agli italiani colpiti dall’alluvione". Nell’assumere questo impegno profondamente umanitario, si sono mobilitate le 33 associazioni Venete presenti in Argentina, cosi come anche quelle di tante altre associazioni rappresentative delle comunità di diverse regióni e provincie italiane, sia dell’interno del Paese che di Buenos Aires le quali, lavorando tutte insieme in solo tre settimane , hanno raccolto 5 tonnellate di merci tra cibi, elementi per la pulizia, abbigliamento , ecc.

Da parte sua il Coordinamento delle Associazioni Italiane di Santa Fe ha fatto un censimento allo scopo di individuare le famiglie italiane più gravemente colpite dall’alluvione. Il risultato è stato l’individuazione di circa 250 persone nate in Italia, alle quali andranno gli aiuti raccolti. Per sottolineare i sentimenti di solidarietà, il CAVA ha riunito il suo Direttivo nella città di Santa Fe lo scorso 7 giugno e, in una emotiva cerimonia, sono stati consegnati gli aiuti raccolti a Dino Novello (Consultore della regione Calabria in Argentina) e a Juan Zanon (presidente del locale Circolo Veneto) membri del citato Coordinamento.

Commosso dopo aver visitato diverse zone della città colpite dall’alluvione e dopo aver parlato con tanti connazionali vittime della sciagura i quali gli hanno raccontato le esperienze vissute, molte volte non prive di drammaticità, Merlo si è detto particolarmente colpito dall’esperienza che gli ha raccontato una nonna calabrese, donna Antonia Pepe, 70 anni, nata a Tolva (Cosenza), emigrata nel 1948 e da allora residente a Santa Fe. Con tanti sacrifici era riuscita a coronare il suo sogno di farsi la casa pur se modesta, propria , che d’un colpo l’alluvione le ha rovinato. L’anziana, senza poter nascondere le lacrime di impotenza, ha saputo comunque valorizzare il gesto solidale del gruppo di volontari che hanno portato gli aiuti raccolti dalle associazioni italiane, dicendo che si tratta di atteggiamenti che le daranno forze per ricominciare.

Se la solidarietà significa mettere le proprie forze, tempo e capacità al servizio degli altri ed è uno dei più alti valori civili e umani, con il concretamento della loro iniziativa il CAVA e la FEDITALIA possono dire che hanno compiuto la loro missione. (Walter Ciccione-Tribuna Italiana/Inform)


Vai a: