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INFORM - N. 116 - 17 giugno 2003

UIM: Voto referendario all'estero: un'esperienza da non sottovalutare

ROMA - Sui risultati di questa tornata elettorale alcune considerazioni di merito vanno fatte perché in ogni caso - rileva la UIM, Unione Italiani nel Mondo - la volontà degli elettori o, nel caso specifico dei referendum, la volontà anche dei non-votanti va rispettata.

Il dato complessivo dell'astensionismo attivo di massa dimostra, per l'ennesima volta, che gli elettori considerano l'Istituto referendario uno strumento di democrazia diretta del quale non si può fare abuso né tantomeno può essere strumentalizzato per fini politici. A questo punto , secondo noi, il legislatore deve trarne le dovute conseguenze modificando l'attuale legislazione a cominciare da un congruo innalzamento del numero di firme necessarie per richiedere l'indizione di un referendum.

Per quanto, più specificamente , riguarda il voto degli italiani residenti all'estero, tenuto conto delle gravi disfunzioni degli apparati preposti alle operazioni elettorali e alla ingiustificata disinformazione sull'argomento, la prova del voto per corrispondenza è da ritenersi positiva. Ed è facile profezia prevedere che, alle prossime consultazioni , i quattro milioni circa di elettori all'estero saranno determinanti nelle scelte politiche del Paese. Saranno i nostri concittadini sparsi in tutto il mondo i migliori giudici nel sapere distinguere tra chi si adopera fattivamente per far crescere il loro peso politico e la loro dignità di cittadini da chi del loro status di emigrati ne fa un uso strumentale e demagogico.

Proprio in queste settimane vi è un banco di prova senza appello per misurare la credibilità delle forze politiche : è la nuova legge sui Comites all'esame del Parlamento. Vedremo chi sosterrà nei fatti gli emendamenti opportuni a far sì che il provvedimento abbia veramente contenuti di riforma nel rispetto della volontà del CGIE e delle nostre comunità, o chi sosterrà sic et simpliciter il disegno di legge governativo che nella sostanza recita la solita vecchia litania.

Da ultimo ,basta con il balletto tra AIRE , consolati e quant'altro! L'unificazione delle anagrafi deve realizzarsi al più presto ed in modo corretto. (Inform)


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