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INFORM - N. 115 - 16 giugno 2003

Immigrati - Solidarietà di Tremaglia al Ministro dell’Interno

"L’accoglienza dei disperati è un fatto di umanità e di civiltà. Chi parla di cannonate vuol dire che è colpito dalla calura estiva"

ROMA - Il Ministro per gli Italiani nel mondo, Mirko Tremaglia, interviene sul tema dell’immigrazione in seguito alle polemiche suscitate dall’intervista rilasciata da Umberto Bossi al Corriere della Sera.

"Ho sempre ricordato - rileva Tremaglia - le grandi sofferenze dell’emigrazione italiana, tanto è vero che ho chiesto al Governo italiano, e ho ottenuto, che il giorno 8 agosto, che ricorda la tragedia di Marcinelle dove morirono 136 minatori italiani, divenisse Giornata Nazionale del Sacrifico del lavoro Italiano nel Mondo. Anche per questo dobbiamo accogliere e rispettare quanti, disperati, arrivano sulle nostre coste, comprese in particolare le donne, i bambini, la gente perseguitata che scappa dalla propria terra vittima anche della mancanza di posti di lavoro.

"Ribadisco che l’accoglienza è umanità e civiltà in termini assoluti. Solo dei barbari possono parlare in altri termini, e solo a causa della calura estiva si può dire che i problemi si risolvono con le cannonate.

E’ naturale che anche in questo quadro - conclude Tremaglia - vanno respinte gli isterismi che chiedono le dimissioni del Ministro dell’Interno" (Inform)


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