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INFORM - N. 114 - 15 giugno 2003

La CGIL sul voto degli italiani nel mondo

ROMA - Sulla base di prime informazioni gli italiani che hanno votato sono presumibilmente attorno ai 500.000, "si tratta certamente di una significativa dimostrazione di interesse e di responsabilità verso il paese di origine da parte di connazionali che vivono in realtà spesso lontane e diverse" dice Titti Di Salvo segretaria confederale della Cgil che aggiunge " esistono tuttavia motivi di profonda preoccupazione per il mancato aggiornamento delle liste elettorali dei residenti all'estero e dei relativi indirizzi che non hanno consentito a più della metà degli elettori di ricevere i documenti per esercitare il diritto di voto. Questa situazione accompagnata da una informazione molto carente sui contenuti dei referendum, ha continuato a privare molti connazionale della effettiva possibilità di votare malgrado la nuova legge sul voto all'estero. Il governo ha una pesante responsabilità per questo stato di cose e continua ,anche in questa occasione, ad ignorare i diritti degli emigrati al di là di enfatiche e demagogiche dichiarazioni. Una situazione di questo genere , anche alla luce di questa prima esperienza, deve essere rapidamente sanata costruendo una effettiva anagrafe elettorale ed un indirizzario aggiornato, rivedendo il regolamento per l'esercizio del voto all'estero e garantendo una informazione adeguata e rispettosa dei diritti di tutte le posizioni e forze in campo.

La Cgil , che ha sempre sostenuto i diritti dell'emigrazione italiano così come oggi difende quelli degli immigrati ospiti del nostro paese, valuterà attentamente l'andamento del voto quando saranno disponibili dati ufficiali e si adopererà per garantire effettivamente a tutti i connazionali la possibilità di esercitare il loro diritto fondamentale di cittadini. (Inform)


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