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INFORM - N. 113 - 12 giugno 2003

Missione in Romania della Consulta dell’Emigrazione dell’Emilia Romagna

Il Presidente della Regione Vasco Errani inaugura due case famiglia a Giurgiu

BOLOGNA - Soddisfazione del presidente della Consulta Ivo Cremonini per l’esito della missione in Romania (2-8 giugno) che "ha permesso di rinsaldare i legami con la comunità italiana, ed emiliana in particolare, alla quale abbiamo offerto un’immagine della Regione sicuramente positiva, sia dal punto di vista della cooperazione sociale - con l’inaugurazione, da parte del presidente della Regione Vasco Errani, delle due case famiglia di Giurgiu - sia dal punto di vista culturale, con la presentazione del nostro folclore musicale e la mostra fotografica di Tino Petrelli dedicata all’emigrazione, sia infine con l’attenzione posta ai numerosi problemi delle nostre associazioni, in un contesto di forte ritardo economico e diffusa povertà".

Significativo il progetto di chiusura di un orfanotrofio della città di Giurgiu nel sud della Romania, il Santa Ana, che in soli nove mesi la Regione Emilia-Romagna ha attuato, realizzando due case famiglia per ospitare bambini e ragazzi dai cinque ai diciassette anni. L’accordo sottoscritto con la Contea di Giurgiu prevede la donazione delle due case alla pubblica amministrazione e la garanzia della continuità del modello di casa famiglia portato in Romania dalla nostra Regione. "Abbiamo voluto dare un futuro a questi bambini che vivranno come in una vera famiglia, mettendoli in condizione di essere protagonisti del loro futuro", ha commentato il Presidente della Regione Vasco Errani a Giurgiu al momento dell’inaugurazione della seconda casa, avvenuta alla presenza di rappresentanti del Governo rumeno. Errani ha anche annunciato l’impegno a proseguire le azioni di cooperazione decentrata, sia attraverso scambi con la Romania per la formazione degli educatori, sia coinvolgendo il maggior numero di istituzioni per chiudere un altro orfanotrofio di Giurgiu, il San Gabriele. "Un piccolo contributo - ha detto il presidente della Regione - per aiutare la Romania a entrare nell’Unione Europea nel 2007".

Ma la piaga dei minori bisognosi di aiuto (87 mila in tutta la Romania, di cui 47 mila vivono in istituti) non è l’unico problema di questo Paese, come ha rilevato la Consulta nel corso della missione, che da Bucarest e Giurgiu si è poi prolungata fino a Iasi e a Bacau. La presidente dell’associazione degli emiliano-romagnoli di Bucarest, Mariana Linaru, ha ricordato la situazione di povertà e mancanza di lavoro in cui versano parecchi membri della nostra comunità. La stessa mancanza di mezzi è stata portata a conoscenza della Consulta dalla presidente dell’associazione che raduna i corregionali di Iasi, Gita Navari, e dalla comunità italiana di Bacau.

Molto apprezzate sono state le esibizioni musicali del Gruppo delle Ocarine di Budrio, in particolare quelle per i bambini delle due case famiglia di Giurgiu. Proficui gli incontri istituzionali con il nuovo ambasciatore d’Italia in Romania, Stefano Ronca, e con la rappresentante della minoranza italiana al Parlamento rumeno, la deputata Ileana Stana Ionescu, che è pure una grande attrice. (Inform)


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