* INFORM *

INFORM - N. 112 - 11 giugno 2003

Fioravante Palestini è stato estradato dall’Egitto dopo venti anni di reclusione

Zacchera (An): "Ciampi conceda la grazia all’uomo Plasmon!"

ROMA - L’on. Marco Zacchera responsabile esteri di An, chiede che il Presidente Ciampi conceda la grazia a Fioravante Palestini, l’ "Uomo Plasmon" che - già condannato a morte con pena poi commutata in venti anni di carcere duro in Egitto in Egitto per traffico di droga - è stato liberato il 10 giugno al Cairo per fine pena e subito instradato in Italia dove però è stato nuovamente arrestato per lo stesso episodio e trasferito agli arresti domiciliari.

Zacchera - che aveva visitato Fioravante Palestini nel carcere-lager egiziano e che è rimasto a lungo in contatto con lui - sottolinea come in Italia, per lo stesso reato, Palestini sarebbe libero cittadino da molti anni e che ha scontato la pena in maniera esemplare.

"E’ assurdo detenerlo ancora in Italia, se c’è un minimo di equità merita ora la grazia anche per il suo comportamento ineccepibile tenuto durante tutta la lunga detenzione, che - ricorda Zacchera - si è protratta anche per colpa del governo italiano che, in questi anni, non ha mai definito il decreto (approvato invece dal parlamento egiziano) che avrebbe potuto permettere a Fioravante Palestini di scontare la fine della pena in Italia".

Ricordate le condizioni inumane sopportate dal detenuto in Egitto (era assistito periodicamente dal nostro consolato al Cairo, e particolarmente dalla dottoressa Federica Favi) dove era l’unico detenuto italiano, Marco Zacchera sollecita un gesto di clemenza e comprensione dal Capo di Stato: "Fioravante Palestini è oggi un uomo totalmente diverso da allora, non ha commesso reati di sangue ed oggi ha diritto di poter vivere libero" (Inform)


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