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INFORM - N. 112 - 11 giugno 2003

Voto all’estero: incessante l’affluenza delle schede per il Referendum ai Consolati

Tremaglia: "Una partecipazione che dimostra il senso civico e l’amore per la Patria dei connazionali all’estero"

ROMA - Continua incessante, presso i Consolati di tutto il mondo, l’afflusso dei plichi contenenti le schede elettorali degli Italiani all’estero che, per la prima volta nella storia, partecipano alle operazioni di voto collegate allo svolgimento del referendum. Il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia segue, in costante contatto con la rete diplomatica, l’evolversi della situazione. "Abbiamo notizie più che incoraggianti - dice -, malgrado alcuni problemi che, del resto, sono immancabili in un meccanismo nuovo e complesso. Si tratta però di notizie che dimostrano come il desiderio di partecipare al voto da cittadini sul piano di perfetta parità di diritti con gli Italiani in Italia sia stato più forte della consapevolezza che la consultazione referendaria non avrà, per essi, alcuna ricaduta legislativa. Il mio appello, ‘Votate come volete ma votate’, è stato compreso fino in fondo ed è andato a buon fine".

Tra i dati di maggior rilievo, spicca la massiccia partecipazione dei connazionali di Buenos Aires: l’affluenza, l’11 giugno mattina, ha toccato quota 42,6%. Ma a gonfie vele vanno anche Montreal (abbondatemente sopra il 37%), Bruxelles (21,98), Londra (21,8), Edimburgo (21), Capodistria (50), Houston (30), Bastia (34), Monaco di Baviera (22,46), Friburgo (19,9), Varsavia (37), Berna (27,4) e Neuchatel (24,3).

"Gli Italiani all’estero - afferma Tremaglia - stanno dimostrando grande senso di responsabilità e di attaccamento all’Italia". (Inform)


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