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INFORM - N. 112 - 11 giugno 2003

Dichiarazione di Tremaglia nel secondo anniversario del giuramento come Ministro per gli Italiani nel mondo

"Abbiamo raggiunto traguardi eccezionali. Punti fermi la politica dell’italianità e la moralità nella politica: nessuna immunità a ministri e parlamentari, vale solo il Lodo Maccanico senza alcuna estensione"

ROMA - "Ho dedicato quell’avvenimento a mio figlio Marzio", ricorda Mirko Tremaglia in una dichiarazione rilasciata l’11 giugno nel secondo anniversario del giuramento al Quirinale come Ministro per gli Italiani nel mondo.

"Ringrazio il Presidente del Consiglio che mi ha proposto come Ministro, e il Presidente della Repubblica che mi ha dato fiducia e al quale debbo riconoscenza a nome degli Italiani all’estero. In questo momento molto difficile intendo ricordare che abbiamo raggiunto traguardi eccezionali per i nostri connazionali nel mondo che oggi, per la prima volta, stanno voltando per il referendum: è un momento storico perché per la prima volta esprimono con la scheda di avere gli stessi diritti degli Italiani in Italia".

Tremaglia si dice orgoglioso e fiero di questo eccezionale risultato costituzionale e politico, e ritiene di essere sempre di più sullo stesso piano politico del Presidente della Repubblica.

"Nessun cedimento è possibile contro gli interessi nazionali e la politica dell’italianità, sia all’interno sia nei rapporti internazionali", afferma Tremaglia. "Ogni riforma, compresa la devoluzione, è sempre subordinata all’interesse nazionale. Nessuno nella maggioranza e nell’opposizione può muoversi contro questo atto di fedeltà alla Patria. Altro punto è quello della moralità nella politica. Sosteniamo con intransigenza la difesa della sicurezza, la certezza della pena: nessun indulto, nessuna immunità a ministri e parlamentari, vale solo il Lodo Maccanico. Senza alcuna estensione."

"Per essere al servizio dei cittadini occorre essere al disopra degli interessi della parti e dei partiti. Per questo - ribadisce il Ministro per gli Italiani nel mondo - vale la politica del dialogo. L’Italia va rinnovata ma la linea del dialogo dev’essere il punto centrale; se viene respinta gli Italiani sapranno chi non la vuole, se viene accolta questo ci dà la possibilità di attuare programmi e riforme. Occorre mantenere impegni e responsabilità e non fare, come è capitato anche recentemente, il doppio gioco".

Per celebrare un anniversario importante come quello di oggi, conclude Tremaglia, occorre grande impegno per superare le situazioni difficili, credendo in quello che si fa in un rapporto di lealtà con i cittadini italiani all’estero. Tra gli obiettivi raggiunti la concessione anche ai connazionali all’estero che ne abbiano diritto dei minimi pensionistici e il convegno degli scienziati italiani nel mondo. "Ovunque abbiamo portato progresso e civiltà. E’ questo un Ministero di grande forza, così inizia il terzo anno". (Inform)


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