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INFORM - N. 109 - 6 giugno 2003

Festa di sant’Antonio all’insegna di novità editoriali per il "Messaggero". Presentati i progetti di solidarietà della Caritas Antoniana per il 2003

PADOVA - Sarà la festa del Santo, il 13 giugno, a tenere a battesimo il nuovo "Messaggero di sant’Antonio" e, appuntamento ormai tradizionale, nell’occasione verranno presentati i progetti di solidarietà della Caritas Antoniana per il 2003.

Con l’uscita di giugno la storica testata nazionale edita dal "Messaggero di sant’Antonio Editrice di Padova" sin dal 1898 e diffusa in un milione di copie per 12 edizioni e in 8 lingue, si rinnova completamente e si propone ai lettori con una nuova impostazione.

Due le novità per i contenuti: un ampio spazio riservato ai dossier che ogni mese propongono riflessioni su argomenti di attualità, sui grandi temi sociali, sui problemi delle generazioni, con un taglio informativo, di approfondimento e di commento. Il Dossier di Giugno è dedicato allo sport, uno sport che ormai troppo spesso, sospeso tra doping e violenza – come recita il titolo del Dossier - diventa "sport che fa male" specialmente ai più giovani. La seconda novità è legata al tradizionale spazio dedicato alla devozione antoniana con la rubrica "Antonio Oggi. Ovviamente nel numero di giugno questa parte è dedicata alla celebrazione del 13 giugno e alla "Tredicina" ,- ovvero i giorni dal 31 maggio al 13 giugno - con informazioni sul programma delle varie giornate e della Festa solenne del Santo, gli orari delle Messe, i suggerimenti per visitare, in questa occasione, la Basilica e la città di Padova.

E ancora, uno spazio di grande interesse è quello della rubrica dedicata all’ "Opinione" che di volta in volta a seconda degli argomenti, offre spazio a scrittori e giornalisti tra i più quotati nel panorama nazionale: tra questi l’importante e ‘fedele’ presenza di Igor Man. Fiore all’occhiello del numero di giugno, l’Opinione di Romano Prodi, presidente della Commissione Europea, che firma un suo intervento sul perché inserire nella Carta Costituzionale dell’Unione Europea il riferimento alle radici cristiane del Vecchio Continente.

Spazio importante anche la "Cultura". Ogni mese un ampio servizio illustrato su mostre e avvenimenti artistici di livello nel panorama nazionale, accompagnato da articoli di Scienza, Televisione, Musica e Libri. Il servizio di Cultura del numero di Giugno prosegue la visita ai Musei Diocesani d’Italia il museo diocesano di Catania. Di facile consultazione la rubrica dedicata alle piccole questioni della quotidianità: in "Giorno per Giorno" le idee per la casa, i consigli per una sana alimentazione, la salute, i problemi legati all’handicap, la previdenza, i fisco, i consigli dalla parte del consumatore e una nuova rubrica dedicata ai motori. Il "Messaggero di sant’Antonio" è anche presente con un proprio sito Internet, www.mess-s-antonio.it all’interno del nuovo portale antoniano: www.santantonio.org .

Ma il 13 giugno è soprattutto Solidarietà. Come ogni anno la festa del Santo patrono è l’occasione per presentare le iniziative promosse dalla Caritas Antoniana in collaborazione con il Messaggero di sant’Antonio. Per il 2003 tre iniziative al femminile rivolte alle donne del terzo mondo con progetti in Tanzania, Eritrea e in Burundi, legati al concetto del microcredito, ovvero prestiti variabili erogati proprio alle donne per iniziare piccole attività imprenditoriali in proprio.

In Tanzania la Caritas Antoniana finanzierà un progetto nell’arcidiocesi di Dar es Salaam: prestiti modesti - da 20 a 175 euro, ma si può arrivare, qualora i precedenti debiti siano stati puntualmente restituiti, al massimo prestito erogabile di 1.200 euro restituibile in 26 o 52 settimane - per offrire l’opportunità a 1000 donne povere e 60 famiglie colpite dall’Aids di creare piccole imprese che talvolta fanno la differenza tra sopravvivenza e morte.

In Eritrea il progetto della Caritas si presenta molto più complesso a causa della trentennale guerra che ha terribilmente provato questo paese. Grande punto di forza il Gruppo Missioni Asmara di Montagnana (PD) che dal 1972 opera in Eritrea e gestisce progetti di solidarietà attraverso personale locale. Secondo il progetto 2003 il GMA ha individuato quattro villaggi rurali - Adi Teclai nella regione centrale del Maekel, Afelba e Acrur nella regione sud di Debub e Laiten nella regione del Mar Rosso nord - nei quali le popolazioni non hanno accesso al credito e le donne del villaggio hanno manifestato il desiderio di avviare piccole attività produttive. Il progetto quindi, prima di essere un progetto di risparmio e di credito è un progetto di formazione, per dare alle donne la forza di credere nelle proprie capacità individuali e per fornire loro una costante assistenza tecnica. Tra le attività proposte alle donne, l’avicoltura, l’apicoltura, l’allevamento degli ovini, il piccolo commercio, la coltivazione degli ortaggi, l’artigianato, il taglio e cucito. Il progetto durerà tre anni e beneficerà almeno 360 donne. Il finanziamento richiesto alla Caritas antoniana per avviare il progetto e per il primo nucleo di fondo rotativo è di 120 mila euro.

In Burundi, uno dei paesi più martoriati dalla guerra e dal flagello dell’AIDS che hanno causato centinaia di migliaia di morti e di profughi tra i quali moltissime donne con tre, quattro figli a carico, la Caritas antoniana ha accettato di finanziare un progetto per risollevare le sorti di 350 vedove con figli nella diocesi di Burbanza, nel nord ovest del paese. Ogni vedova riceverà una casa di mattoni, due parei per vestirsi e una capra da latte per uso familiare e per garantire un piccolo reddito per il costo di 598 euro per ogni donna. Costo totale del progetto avviato dalla Caritas, 210 mila euro.

E’ un progetto semplice che cambierà la vita delle persone coinvolte perché senza casa e senza marito la donna rimane completamente senza protezione per sé e per i propri figli. (Inform)


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