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INFORM - N. 109 - 6 giugno 2003

Impegni e prospettive della Federazione delle Colonie Libere Italiane in Svizzera: il documento della Conferenza dei presidenti e delegati

ZURIGO La Conferenza dei presidenti e delegati della FLICS (Federazione delle Colonie Libere Italiane in Svizzera) ha trattato e discusso, anche in vista del 60 anniversario, temi di attualità sui quali ha assunto le posizioni espresse nel documento che segue.

L'Italia e il suo ruolo internazionale

La Conferenza dei Presidenti e Delegati delle Colonie Libere Italiane, riunitisi sabato 10 maggio 2003 a Soletta, si è svolta in un particolare momento della vita organizzativa del Movimento e della situazione politica e socio-economica italiana, svizzera e internazionale.

La Conferenza dei Presidenti CLI esprime la più viva preoccupazione per i continui attacchi rivolti in Italia dalla maggioranza di centro-destra all'indipendenza della magistratura, alla civile dialettica del confronto politico, alla libertà di stampa e all'autonomia del servizio pubblico radiotelevisivo.

Essa auspica che siano salvaguardati i ruoli e gli equilibri dei poteri dello Stato, previsti dalla Costituzione nata dalla lotta di liberazione contro il nazifascismo.

La Conferenza dei Presidenti CLI, si augura che cessino le aggressioni verbali, le menzogne e i tentativi di delegittimazione contro quanti, nell'ambito della Giustizia, delle organizzazioni sindacali, dei Partiti, delle rappresentanze popolari e nel sistema delle comunicazioni di massa svolgono correttamente servizi e compiti nell'interesse dell'intera comunità. Questo clima di intimidazione, di prevaricazione e di restringimento degli spazi di democrazia avviene mentre non si vogliono affrontare i gravi problemi che affliggono l'Italia: degrado del Meridione, disoccupazione, calo del Prodotto Interno Lordo, inflazione, accentuazione dell'insicurezza e della precarietà del lavoro.

La Conferenza dei Presidenti CLI vede con apprensione il susseguirsi di valutazioni e giudizi negativi che, sul piano internazionale, vengono espressi nei confronti dell'attuale governo italiano e

confida che il nostro Paese recuperi al più presto tutto quel prestigio a cui tanto hanno contribuito e contribuiscono le capacità intellettuali e imprenditoriali della società civile e il lavoro, l'onestà, le risorse umane, professionali e culturali degli italiani residenti all'estero.

In questo contesto, la Conferenza dei Presidenti CLI ritiene importante la conquista del diritto di voto per corrispondenza, come strumento che permetta agli emigrati di esprimersi sulla vita politica nazionale. Tuttavia tale esercizio dovrà essere accompagnato da rigorose misure che garantiscano la segretezza, l'inviolabilità del voto e la più ampia partecipazione alla campagna elettorale.

Attacco allo stato sociale in Svizzera

La Conferenza dei Presidenti CLI denuncia l'accentuarsi, in Svizzera, dei tentativi della destra e dei gruppi padronali di smantellamento dello stato sociale. Le proposte, avanzate dai partiti borghesi, di revisione della AVS, del 2 pilastro (con la diminuzione delle prestazioni e l'aumento dei contributi a carico degli assicurati), del sistema sanitario, della formazione professionale e dell'apprendistato, tendono tutte a rendere ancora più sfavorevoli le condizioni di vita e di lavoro delle fasce più deboli della società e in particolare degli emigrati.

La Conferenza dei Presidenti CLI solidarizza con tutte le manifestazioni promosse dai sindacati e dalle organizzazioni che intendono salvaguardare il potere contrattuale dei lavoratori.

Essa invita le proprie strutture a svolgere, su questi temi, tra gli iscritti e i connazionali, una vasta opera d'informazione e di sensibilizzazione.

La Conferenza dei Presidenti sollecita, altresì, le CLI a discutere e sostenere la proposta di riforma del Consiglio federale sulle naturalizzazioni: un dispositivo che apre grandi possibilità di partecipazione attiva di un numero sempre maggiore di doppi cittadini alla vita politica di questo Paese.

Rafforzare l'ONU

Sul piano internazionale, la Conferenza dei Presidenti CLI, ritiene indispensabile, anche in seguito alle vicende della guerra all'IRAQ, che si riformino gli istituti e si rafforzino le funzioni dell'ONU, affinché essa diventi realmente un organismo, al di sopra delle parti, capace di preservare la pace, garantire la concordia e la convivenza pacifica dei popoli, favorire il superamento delle disuguaglianze e degli squilibri socio-economici tra le aree ricche e le regioni povere del mondo.

Manifestazioni per il 60 FCLIS

La Conferenza dei Presidenti, nel prendere in esame la situazione organizzativa del Movimento, sottolinea con soddisfazione il successo delle prime manifestazioni indette in occasione del 60 di fondazione della FCLIS: il Convegno internazionale del 18 gennaio scorso a Treviso e la Tavola Rotonda del 9 maggio a Dietikon: ambedue impostate sulla problematica dei diritti e dei doveri dei migranti, della loro inclusione sociale e integrazione attiva, sul piano politico e culturale, all'interno delle realtà in cui vivono e lavorano.

La Conferenza dei Presidenti CLI invita militanti, attivisti e collaboratori a produrre un ulteriore sforzo nella campagna di proselitismo e di adesione alle CLI, tanto più importante in un anno che vede i festeggiamenti del 60. Questa significativa ricorrenza troverà un particolare momento di affermazione dei valori della convivialità, dell'amicizia, della cultura, della solidarietà e del sano divertimento nel fine settimana del 12,13 e 14 settembre 2003, nella Sankt Jacobshalle di Basilea, dove grandi concerti, rappresentazioni teatrali, spettacoli d'arte varia e proiezioni cinematografiche si alterneranno a mostre, sfilate di moda, rassegne gastronomiche, esposizioni e fiere di prodotti artigianali, turistici, dell'abbigliamento. Una straordinaria manifestazione che la conferenza dei Presidenti CLI s'impegna a far diventare l'evento del 2003.

La Conferenza dei Presidenti, infine, in merito al rinnovo, previsto entro la fine del dicembre 2003, dei Comitati Consolari degli Italiani all'Estero (Comites), ribadisce la volontà delle CLI a partecipare alle elezioni su basi ampiamente unitarie, con liste che rispettino lo spirito antifascista, democratico e popolare che caratterizza la storia e l l'attività del nostro Movimento. (Inform)


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