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INFORM - N. 108 - 5 giugno 2003

Riforma Comites: la Commissione Esteri della Camera adotta come testo base il disegno di legge del Governo

Gli emendamenti dovranno essere presentati entro le 15 di giovedì 12 giugno

ROMA - Prosegue alla Commissione Esteri della Camera il dibattito sulla nuova disciplina dei Comites. Dopo la seduta di martedì 3 giugno, nel corso della quale il deputato Valerio Calzolaio aveva avanzato la proposta di procedere all'audizione dei rappresentanti del CGIE per raccogliere suggerimenti su eventuali modifiche da apportare al disegno di legge, i membri dell'Ufficio di Presidenza della III Commissione e gli esponenti dei gruppi parlamentari si sono riuniti ed hanno deliberato di respingere la richiesta del rappresentante dei Ds. Una decisione che in pratica accoglie le tesi della relatrice, Patrizia Paoletti Tangheroni. La senatrice di Forza Italia aveva infatti paventato il rischio che lo svolgimento di audizioni potesse ritardare in maniera eccessiva l'esame dei provvedimenti. Una decisione che non ha però soddisfatto il promotore dell'iniziativa.

Alla riapertura del dibattito Calzolaio, dopo aver ricordato che l'anticipazione della seduta dell'Ufficio di Presidenza non ha consentito un'adeguata valutazione della sua proposta, ha infatti ribadito l'importanza della sua istanza che avrebbe dato voce alle variegate esigenze di cambiamento evidenziate dal CGIE. Una richiesta, quella avanzata dal deputato Ds, che è stata condivisa anche dal Presidente del Comitato parlamentare per gli Italiani all’estero Giovanni Bianchi. L'esponente della Margherita, pur ribadendo l'esigenza di andare avanti speditamente nell'iter dei provvedimenti, ha infatti più volte sottolineato sia l'utilità di procedere all'audizione dei rappresentanti del CGIE, sia la necessità di avvicinare le disposizioni in esame al testo elaborato dal Consiglio Generale attraverso la predisposizione di appositi emendamenti "bipartisan".

Nel corso del dibattito è poi intervenuta la relatrice, Patrizia Paoletti Tangheroni che ha ribadito, assicurando piena disponibilità a valutare positivamente eventuali emendamenti tendenti a migliorare il testo, la sua proposta di adottare il disegno di legge C. 3987 quale testo base per il seguito dell'esame. Un'iniziativa che ha incassato il netto no di Valerio Calzolaio - l'esponente dei Ds ha apprezzato le aperture della relatrice ma ha affermato che il disegno di legge del Governo è stato criticato dal CGIE - di Ramon Mantovani - il rappresentante di rifondazione Comunista avrebbe preferito un'integrazione tra il testo dell'esecutivo e quello presentato dall'opposizione - e l'astensione di Giovanni Bianchi che ha ribadito la necessità di proseguire l'esame del provvedimento in un clima costruttivo, volto a favorire il dialogo tre le parti. In favore della proposta della relatrice si è invece schierato Gian Paolo Landi di Chiavenna che ha ribadito la totale disponibilità dei gruppi di maggioranza ad esaminare ed eventualmente accogliere gli emendamenti elaborati dall'opposizione. Un presa di posizione molto elastica che, secondo il rappresentante di Alleanza Nazionale, giustifica la decisione, volta a negare l'audizione agli esponenti del CGIE, assunta dall'Ufficio di Presidenza. Da un altro esponente di An, Gennaro Malgieri, è stato inoltre sottolineato come la responsabilità dell'attuale ritardo nella discussione della riforma dei Comites non sia da addebitarsi esclusivamente al Governo in carica, ma anche alla maggioranza della passata legislatura che ha lasciato in quiescenza il provvedimento per ben tre anni.

Al termine della seduta la Commissione, dopo aver deliberato di adottare come testo base il disegno di legge presentato dal Governo, ha inoltre concordato, su proposta della relatrice, di fissare il termine per la presentazione di eventuali emendamenti per giovedì 12 giugno, alle ore 15. (Lorenzo Zita-Inform)


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