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INFORM - N. 107 - 4 giugno 2003

Celebrazioni del 2 Giugno: l’opinione di Germano Bezzina (Presidente Comites Guatemala)

CITTA’ DEL GUATEMALA - Rispetto a quanto scrive il signor Giovanni Zuccarello (vedi Inform n. 106, ndr) a proposito delle celebrazioni del 2 giugno vorrei dire la mia.

Il due giugno è l’unico giorno nel quale si riuniscono tutti gli italiani. Non possiamo assolutamente cominciare a distinguere tra italiani di serie A ed italiani di serie B. Se siamo troppi per assistere all’ambasciata o al consolato ebbene facciamolo con una banda che intoni l’inno di Mameli in uno stadio affittato per l’occasione o in qualsiasi luogo che possa accoglierci tutti. Purtroppo anche qui in Guatemala abbiamo avuto questo problema. Gli inviti sono stati scarsamente distribuiti e moltissimi si sono lamentati con il Comites di non aver ricevuto neanche l’ombra di un invito. Da sempre la sede del signor Ambasciatore è stata sufficiente ad albergare gli italiani e tutti gli invitati speciali che molte volte sono superiori di numero dei nostri connazionali.

Credo sia preferibile che il locale Ambasciatore compri cinque minuti alla televisione e faccia un saluto agli italiani e che le varie associazioni siano libere di "celebrare" ( fra virgolette perché quando ho invitato tutti gli italiani al Club Italiano per un due giugno ho ricevuto una lettera dall’Ambasciatore che mi diceva che noi possiamo festeggiare ma celebrare solo lo possono fare gli uffici di stato) non ci sarebbe questa pugna stupida tra consolato-ambasciata e connazionali. (Germano Bezzina, Presidente Comites Guatemala)

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