* INFORM *

INFORM - N. 107 - 4 giugno 2003

Approvata dalla Camera dei Deputati la dichiarazione d'urgenza per la nuova disciplina dei Comites

Entro 30 giorni dall'inizio del dibattito in sede referente la Commissione Esteri dovrà licenziare il provvedimento

ROMA - Con 222 sì e 163 astenuti la Camera dei Deputati ha approvato la dichiarazione d'urgenza per il disegno di legge n. 3987 inerente la disciplina dei Comitati degli Italiani all'Estero. Con questa deliberazione, che renderà più spedito l'iter del progetto di legge, la Commissione Esteri avrà solo un mese di tempo, dall'inizio dell'esame in sede referente, per approvare il provvedimento e riferire all'Assemblea. Una votazione, quella della Camera, che si è resa necessaria dopo il mancato raggiungimento, nell'ambito della conferenza dei capigruppo, di una maggioranza qualificata. Come consuetudine, in questi casi il dibattito è stato caratterizzato da due soli interventi che hanno sottolineato le motivazioni del no e del sì al provvedimento in esame. Il deputato dei Ds Valerio Calzolaio, che ha parlato in opposizione al disegno di legge governativo, ha aperto la discussione ricordando come in realtà, l'innegabile necessità di approvare la procedura d'urgenza, derivi dal grave ritardo del Governo che ha rinviato per ben 17 mesi, chiedendo alla III Commissione di procrastinare il dibattito su di un altro progetto normativo già depositato dai gruppi del centrosinistra, la presentazione del disegno di legge sui Comites. Dopo aver ricordato che la lentezza del Governo ha reso necessaria anche l'approvazione di un decreto-legge che proroga al 31 dicembre 2003 l'elezione dei Comites, Calzolaio ha sottolineato sia la piena consapevolezza della maggioranza dell'urgenza del varo della nuova disciplina riguardante i Comitati degli italiani all'estero, sia il dispiacere dell'opposizione per una scelta dell'esecutivo che, anche alla luce delle dichiarazioni della relatrice finalizzate ad evidenziare l'indiscussa similitudine tra i progetti di legge presentati in Commissione, ha sicuramente rallentamento l'iter della riforma. Il deputato dei Ds ha poi evidenziato che nelle prossime settimane, prima della calendarizzazione del provvedimento prevista per il 30 giugno, le forze di opposizione verificheranno in sede di Commissione la disponibilità della maggioranza ad arricchire, integrare ed assumere una diversa formulazione del testo. Modifiche che, in considerazione delle numerose proposte avanzate dal CGIE e dai Comitati all'estero per un arricchimento e una precisazione delle funzioni e dei poteri dei Comites rispetto ai consolati, andranno sicuramente approfondite. "In considerazione però, della procedura adottata, di tale iter e del nostro dissenso per il rinvio provocato dalle scelte del Governo - ha infine annunciato Calzolaio - ci asterremo sulla dichiarazione di urgenza".

All'intervento dell'esponente Ds ha replicato Gian Paolo Landi di Chiavenna (An) che ha ribadito la netta contrarietà della maggioranza sia ad un prolungamento del dibattito nell'ambito della Commissione, sia all'eventualità, ventilata dallo stesso Calzolaio, che possano svolgersi sulla tematica eventuali audizioni di approfondimento. "Crediamo che questo provvedimento - ha proseguito il rappresentante di Alleanza Nazionale ricordando che il disegno di legge conclude un lungo percorso legislativo per la difesa dei diritti dei nostri connazionali all'estero - abbia tutti i crismi della massima d'urgenza, perché esso è fortemente sentito e renderà attuabili le disposizioni normative adottate nel 2001". Una fondamentale iniziativa legislativa che, per Landi di Chiavenna, rappresenterà il coronamento di tutte le altre leggi che sono alla base delle battaglie per il voto e per la piena rappresentanza, espressa nei Comites e nel CGIE, dei nostri connazionali nel mondo. (Lorenzo Zita-Inform)


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