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INFORM - N. 105 - 2 giugno 2003

"Emigrazione Notizie": Gravi preoccupazioni sulla reale possibilità di votare per gli italiani all’estero

ROMA - Nell’ambito di una missione in America Latina nel corso della quale hanno potuto incontrare rappresentanti delle comunità e delle istituzioni italiane a Buenos Aires, Rosario, Montevideo e San Paolo, il segretario della FIEI e coordinatore nazionale della FILEF Rodolfo Ricci e il responsabile dell’Ufficio Italiani all’estero della CGIL e consigliere del CGIE Andrea Amaro hanno potuto verificare come, malgrado le dichiarazioni del Governo italiano, tra le collettività all’estero l’informazione sui referendum e sulle modalità di voto risultino molto parziali e che la grande maggioranza dei connazionali non conosce i contenuti sui quali sono chiamati a votare.

In questo stato di cose non solo diventa difficile esprimere un voto consapevole, ma la stessa credibilità del diritto di votare all’estero, risulta indebolita; la prima possibilità di voto dopo l’approvazione della legge può trasformarsi in una occasione mancata e ridare spazio a chi questa legge non la ha mai voluta.

Inoltre il diritto al voto viene messo ulteriormente in discussione dalla mancata costruzione di una anagrafe elettorale realmente efficiente: non solo non è stata sanata la ampia discrepanza tra iscritti all’AIRE e all’anagrafe consolare che non consentirà a circa un milione di italiani di esercitare il diritto di voto, ma addirittura il disordine ed il mancato aggiornamento degli indirizzari rischia di escludere più della metà degli elettori presenti nelle liste elettorali, poiché non riceveranno mai i documenti necessari per votare. In diverse circoscrizioni consolari la lentezza del sistema postale locale peggiorerà ulteriormente le cose.

CGIL e FIEI si rivolgeranno ai gruppi parlamentari affinché il governo sia interpellato e risponda per questi ritardi ed inadempienze.

In questo modo anche l’invito del Presidente della Repubblica Ciampi e la sua sottolineatura del valore storico di questa occasione che può unire la comunità italiana all’estero e in Patria, viene disattesa dai ritardi e dalle inadempienze delle autorità responsabili.

Quanto sta avvenendo, al di là della buona volontà e dell’impegno delle autorità consolari, dimostra che un censimento dei cittadini italiani nel mondo deve essere rapidamente affrontato con altri mezzi e risorse economiche mettendo in essere una collaborazione adeguata tra Ministero degli Esteri, Ministero degli interni e Comuni per impedire che anche la prossima scadenza elettorale risulti sostanzialmente falsata dal cattivo funzionamento dell’Amministrazione preposta.

Continuando così, anche su questo aspetto, come su molte altre questioni, si rafforzerà la convinzione che l’Italia ha intenzione di continuare a fare ben poco per l’emigrazione.

Nel corso dei diversi incontri i rappresentanti italiani hanno invitato le associazioni a rafforzare il loro impegno di informazione e sensibilizzazione e a sollecitare chi ha ricevuto i documenti a votare nei tempi previsti e chi non li ha ricevuti a ritirarli presso i Consolati per esercitare il loro diritto costituzionale. (Emigrazione Notizie)

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