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INFORM - N. 105 - 2 giugno 2003

Ciampi in occasione della Festa Nazionale della Repubblica: "Gli italiani vogliono che i loro rappresentanti sappiano confrontarsi con un dialogo costruttivo"

ROMA - "L'Italia si appresta ad essere, per sei mesi, capitale d'Europa, in un momento decisivo nella storia dei nostri popoli". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi rivolgendosi ai concittadini alla vigilia della Festa Nazionale del 2 Giugno. "Servirà lungimiranza, visione, coraggio e capacità di decidere - ha proseguito -, per scrivere quel trattato costituzionale che dia agli europei la cittadinanza più vasta alla quale essi aspirano, e le istituzioni che valgano ad esercitarla con efficacia. A tal fine, il principio del voto a maggioranza dovrà essere sempre più esteso.

"Al tempo stesso affinché l'Europa abbia successo, dovremo sviluppare una pubblica opinione europea che nasca, appunto, da esperienze vissute insieme. Ad esempio, perché non pensare ad un sistema di servizio civile integrato tra i Paesi dell'Unione, che consenta ai giovani di servire la "res publica" nelle diversificate realtà degli Stati Europei? Si possono ipotizzare altre iniziative: l'importante è suscitare una consuetudine di vita comune tra i popoli e tra i cittadini.

"Alla costruzione giuridica, alla Costituzione europea, devono corrispondere le esperienze dei singoli, soprattutto dei giovani. Questo ideale di fratellanza europea era quello dei patrioti italiani del Risorgimento - Mazzini, Cavour, Garibaldi, D'Azeglio - ai quali ancora oggi va la nostra riconoscenza".

"Nel corso della mia generazione, la vita degli italiani è molto cambiata ed è cambiata in meglio - ha poi affermato il Capo dello Stato -. L'Italia è più unita di quanto non appaia. Sto visitandola tutta, in lungo e in largo. Trovo ovunque, nelle città di provincia come nei comuni più piccoli,. Gli italiani vogliono che i loro rappresentanti sappiano confrontarsi con un dialogo costruttivo, lavorare insieme per il bene comune, per un vero progresso economico e civile, nella sicurezza, che è libertà, è democrazia.

"Per questo motivo - ha concluso Ciampi - è così vasto il consenso per i nostri soldati che servono la Patria e che operano nel mondo per la pace tra i popoli". (Inform)


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