* INFORM *

INFORM - N. 104 - 30 maggio 2003

Continua alla Commissione Esteri della Camera l'esame dei disegni di legge sulla nuova disciplina dei Comites

Proposta dall'on. Giovanni Bianchi l'istituzione di una corsia preferenziale che consenta un rapida approvazione del provvedimento

ROMA - A distanza di 24 ore dalla prima seduta è ripresa, alla Commissione Esteri della Camera, la discussione sulle nuove norme relative alla disciplina dei Comitati degli Italiani all'estero. Il dibattito è iniziato con un sintetico intervento della relatrice Paoletti Tangheroni che, in considerazione della sostanziale corrispondenza tra la proposta dell'esecutivo e quella dell'on. Calzolaio, ha ribadito la necessità di adottare come testo base della discussione il progetto elaborato dal Governo. Ha poi preso la parola il Presidente del Comitato permanente per gli italiani all’estero Giovanni Bianchi che, dopo aver espresso il suo pieno apprezzamento per la chiara ed esaustiva relazione svolta dalla rappresentante di Forza Italia, ha ricordato come il progetto di legge, volto a definire i compiti e le funzioni dei Comitati, sia nato da un intenso coordinamento tra il testo elaborato dal CGIE e le indicazioni avanzate dall'esecutivo. In questo contesto normativo, secondo Bianchi, dovrà essere in primo luogo ribadita, anche attraverso l'introduzione di specifici obblighi volti a garantire l'acquisizione dei contributi da parte dei comitati entro il primo quadrimestre dell'anno, la concreta autonomia dei Comites. Una nuova interpretazione che, lasciando inalterate le prerogative di rappresentanza della sedi diplomatiche, consentirebbe il superamento della percezione di un Consolato inteso come "Dominus". L'esponente della Margherita si è poi soffermato sull'importante innovazione, contenuta nella proposta di legge istituzionale, del voto per corrispondenza. Un radicale cambiamento che, al fine di rilanciare l'attività dei Comites, consentirà una più vasta partecipazione al voto. A tutt'oggi infatti, secondo Bianchi, si è registrato in questo ambito un'evidente assenza di politiche, poteri e risorse. Una lunga latitanza che rende ancora più pressante, la riforma dovrà in ogni caso essere approvata in tempi brevi per consentire il rinnovo dei Comites entro la fine dell'anno, il varo della nuova legge e del suo regolamento. Secondo l'esponente della Margherita la base elettorale per il rinnovo dei Comitati dovrà inoltre fare necessariamente riferimento alla nuova anagrafe dei nostri connazionali aventi diritto al voto. Un elenco ancora in via di completamento - gli attuali ritardi nelle compilazioni delle liste elettorali vanno in gran parte attribuiti ai comuni ed al Ministero degli Interni - che viene aggiornato anche con il contribuito di personale assunto ad hoc.

Da Bianchi, al fine di giungere al voto in tempo utile e per non deludere le aspettative dei nostri connazionali, è stata quindi auspicata la creazione di una corsia preferenziale che consenta una rapida approvazione dei provvedimenti. Un iter, quello delle proposte, che potrebbe essere ulteriormente facilitato ed accelerato dall'introduzione di specifiche modifiche volte ad avvicinare sempre di più il testo governativo a quello elaborato dallo stesso CGIE. (Lorenzo Zita-Inform)


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