* INFORM *

INFORM - N. 103 - 29 maggio 2003

Festa della Repubblica: Marozzi (CGIE Canada) riflette sulle "situazioni di disparità e discriminazione tra cittadini italiani"

EDMONTON - Riceviamo da Gino Bucchino, Vice Segretario del CGIE per l’area anglofona - che ne sottoscrive i contenuti - la seguente lettera che il Consigliere Domenico Marozzi ha inviato il 28 maggio ai Consoli d’Italia a Montreal, Edmonton, Toronto, Vancouver e Ottawa; ai colleghi Consiglieri CGIE del Canada, ai Presidenti dei Comites del Canada e per conoscenza all’Ambasciatore d’Italia in Canada.

Voglio ringraziare il Console Generale Cornado per l'invito fattomi a partecipare alla Festa Nazionale della Repubblica Italiana che il Console, in collaborazione con il Presidente del Comitato degli Italiani all’estero Giovanni Rapanà organizza per il prossimo primo di giugno.

Ringrazio il Console Trombetta per il suo invito a partecipare al "National Day of the Italian Republic", come pubblicato sull'invito del Console, che Lui organizza presso l'Italian Cultural Centre.

Ringrazio altresì tutti gli altri Consoli che pur non hanno avendo ritenuto opportuno farmi partecipe delle loro iniziative di celebrazione della Festa della Repubblica, mi hanno dato l'opportunità di riflettere.

Ringrazio tutti per riconfermare anche in questa occasione come la discrezionalità dei singoli Consoli venga a creare quelle situazioni di disparità e discriminazione fra cittadini italiani che hanno il solo torto di vivere "sotto" diverse giurisdizioni consolari; infatti in una di esse il Comites è parte integrante dell'organizzazione della manifestazione più importante dell'anno, mentre nell'altra circoscrizione il Comites è assente (da ricordare che prima dell'arrivo del Console Trombetta fu organizzata una Festa insieme al Comites).

Tutti noi ricordiamo le promesse fatteci durante i vari incontri collegiali avuti con i Consoli e l'Ambasciatore di una maggiore uniformità e coinvolgimento degli organi istituzionali rappresentanti le Comunità, come al solito dalle promesse ai fatti non sempre la via e' diretta, anzi a giudicare anche dai metodi usati per la pubblicità della prossima consultazione referendaria la via e' ancora molto tortuosa.

Per quanto mi riguarda sono molto dispiaciuto delle disparità applicate a noi cittadini e dedicherò il due di giugno, ai miei figli, spiegando loro il significato della ricorrenza, sottolineando i sacrifici fatti dai Padri della Repubblica per garantire l'istituzione di una stato democratico basato sul lavoro e l’uguaglianza dei propri cittadini, cosa per la quale anche oggi bisogna lottare. (Domenico Marozzi, Consigliere CGIE)

Inform


Vai a: