* INFORM *

INFORM - N. 101 - 27 maggio 2003

Anche il Senato ha detto sì alla proroga delle elezioni per il rinnovo dei Comites

Nel provvedimento la prosecuzione dei rapporti di lavoro con i contrattisti assunti nel 2002 per l’aggiornamento dell’anagrafe

ROMA - Via libera anche al Senato al differimento al 31 dicembre 2003 dei termini elettivi per il rinnovo dei Comites. Nel testo del decreto convertito in legge figurano anche gli articoli aggiuntivo introdotti dalla Camera riguardanti la prosecuzione dei rapporti di lavoro presso le rappresentanze diplomatico-consolari del personale a contratto temporaneo assunto nel 2002 per il potenziamento degli uffici e l’aggiornamento dell’anagrafe all’estero.

La seduta si è aperta con l'intervento, per dichiarazione di voto, del senatore della Margherita Franco Danieli che ha in primo luogo sottolineato la necessità di riesaminare con urgenza la legge sui Comites che, con il passare degli anni, ha evidenziato un preoccupante appesantimento burocratico. Un limite, di una norma ormai antiquata, che ha inciso pesantemente (nella seconda consultazione per il rinnovo dei Comites i votanti sono passati dal 30 al 17%) sulla partecipazione dei nostri connazionali. Danieli ha poi ricordato come, nel febbraio di quest'anno, sia stato presentato e subito sospeso, per dare tempo al Governo di elaborare la sua proposta, un disegno di legge per la riforma dei Comites. Un progetto normativo, quello poi presentato dal Governo, che, per Danieli, non ha però accolto le proposte elaborate sulla materia dal CGIE.

Dopo aver sottolineato l'appoggio del suo gruppo parlamentare al provvedimento in discussione, Danieli ha lanciato un grido dall'allarme per i ritardi che si stanno manifestando, in vista dei referendum del 15 giugno, nell'individuazione del corpo elettorale all'estero. A tutt'oggi infatti – ha affermato - non risultano censiti nell'AIRE ben 830.000 cittadini italiani residenti stabilmente all'estero. Una complicazione che inciderà profondamente sulla prima prova generale del voto per corrispondenza. Danieli ha poi sottolineato i ritardi che ancora caratterizzano l'accertamento dell'opzione di voto degli italiani all'estero - molti Consolati non hanno ricevuto i moduli di revoca dell'opzione che erano stati inviati dopo la confusione generata nei nostri connazionali dall'invio di una prima documentazione - ed ha evidenziato la mancata presentazione delle intese da stipularsi con gli Stati interessati, che dovrebbero consentire il corretto svolgimento della campagna referendaria nelle Nazioni d'accoglienza.

Al sì di Danieli si è aggiunto quello del senatore Milos Budin per i Ds. Nella sua breve dichiarazione di voto il senatore Budin ha ribadito sia l'appoggio del gruppo alla proposta di rinvio, sia la necessità di seguire con la massima attenzione gli sviluppi parlamentari del progetto di riforma dei Comites.

E' stata poi la volta del senatore Luigi Malabarba che ha ricordato come il rinvio dell'elezione dei Comites avvenga senza alcuna garanzia sulle future prerogative di questa importante organo di rappresentanza che dovrà comunque essere al più presto riformato. L’esponente di Rifondazione Comunista ha inoltre manifestato il suo disappunto perché con il voto all’estero si sarebbe elevata di un 10% la soglia del quorum elettorale. E’ in atto, secondo Malabarba, il tentativo di far fallire la consultazione referendaria (molti partiti sosterranno il non voto) reso ancora più evidente sia dal boicottaggio del mondo dell'informazione, sia dalla mancanza di certezze nelle liste elettorali per l'estero che appaiono incomplete ed inaffidabili: da un censimento degli aventi diritti al voto si è passati ad una semplice rilevazione. Il rappresentante di Rifondazione Comunista ha comunque annunciato l'astensione del suo gruppo.

Subito dopo il provvedimento è stato messo ai voti e approvato. (Lorenzo Zita-Inform)


Vai a: