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INFORM - N. 101 - 27 maggio 2003

Soddisfazione di Tremaglia per la decisione della Corte Costituzionale di rigettare il ricorso contro il voto degli italiani all’estero per il referendum

"Nessun innalzamento surrettizio del quorum. I connazionali nel mondo potranno finalmente esercitare il loro diritto"

ROMA - Il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia ha espresso «grande soddisfazione» per la decisione della Corte Costituzionale che, secondo indiscrezioni trapelate dalle agenzie di stampa, ha dichiarato inammissibile il ricorso per la sospensione del voto degli italiani all’estero in occasione dei referendum che si terranno il 15 giugno. L’ordinanza dei giudici della Consulta sarà depositata, con le relative motivazioni, nei prossimi giorni.

«Si tratta - ha detto Tremaglia - di una decisione assolutamente coerente con il dettato della legge che, contrariamente a quanto sostengono alcuni, non alza affatto surrettiziamente il quorum. I connazionali nel mondo, infatti, come io stesso in passato ho rilevato in ripetuti ricorsi al Tar, sono sempre stati conteggiati nel quorum, ma non potevano effettivamente esercitare il voto. La legge approvata il 20 dicembre 2001, non modificando in alcun modo la prima questione, ha invece inciso in maniera determinante sulla seconda».

Il Ministro ha colto l’occasione per invitare nuovamente tutti gli italiani nel mondo a recarsi alle urne: «Votate come volete, ma votate - ha affermato Tremaglia -. Si tratta di un appuntamento storico, atteso da tantissimi anni, che non possiamo permetterci di veder fallire. So che gli italiani nel mondo non vorranno consentire a nessuno dei falchi in circolazione di affermare che essi non s’interessano delle questioni interne all’Italia. Senza dimenticare che quello prossimo è un passaggio fondamentale in vista delle prossime politiche». (Inform)


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