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INFORM - N. 100 - 26 maggio 2003

I vincitori della XXII edizione del "Premio di cultura" della società Dante Alighieri

Si è svolta in Palazzo Firenze la cerimonia di premiazione per i giovani studenti che hanno concluso la storia iniziata dallo scrittore Manuel Vazquez Montalban

ROMA - Centinaia di giovani provenienti da tutta Italia hanno partecipato alla cerimonia di premiazione della XXII edizione del "Premio di cultura" della Società Dante Alighieri, svoltasi questa mattina in Palazzo Firenze, prestigiosa sede della "Dante".

Il "Premio di cultura" è stato quest’anno dedicato agli intrighi della famiglia Borgia, in occasione della mostra "I Borgia. L’arte del potere", tenutasi a Palazzo Ruspoli. La partecipazione al concorso prevedeva la conclusione del racconto giallo "La morte nell’acqua", ideato dallo scrittore Manuel Vazquez Montalban e volutamente lasciato incompleto dall’autore per dare agli alunni la possibilità di terminarlo. L’iniziativa è stata accolta con grande entusiasmo e migliaia sono stati gli elaborati pervenuti dalle scuole di ogni ordine e grado di tutta Italia. La giuria, presieduta dall’Ambasciatore Bruno Bottai, Presidente della "Dante Alighieri", ha redatto la graduatoria dei vincitori in base allo stile e all’originalità degli elaborati.

Dopo il saluto iniziale del dott. Simone Todorov, in rappresentanza della Casa Editrice Electa-Mondadori, dell’Ambasciatore Bottai e del dott. Alessandro Masi, rispettivamente Presidente e Segretario Generale della "Dante", il prof. Walter Mauro, noto giornalista e Soprintendente ai Conti della Società, ha iniziato la lettura dell’elenco dei vincitori con la seguente motivazione: "La giuria ha apprezzato la fantasia con la quale è stato concluso il racconto, nonché l’interesse verso il periodo storico in cui lo scrittore Montalban ha ambientato la vicenda. Considerata l’ampia partecipazione e la qualità degli elaborati sono stati aggiunti inoltre premi ulteriori rispetto a quelli previsti".

Prima classificata è risultata l’alunna Silvia Bachetti, del liceo scientifico "Rambaldi-Valeriani" di Imola (BO), mentre secondo è stato giudicato Dario Nepoti, della scuola media "G. Garibaldi" di Palermo, vincitori rispettivamente di un fine settimana a Valencia per tre persone e di un fine settimana a Roma o Firenze, sempre per tre persone.

"Credo - ha spiegato il prof. Mauro - che i ragazzi siano stati invogliati dalla originalità del concorso, unico nel suo genere. Spero che questa iniziativa abbia rappresentato uno stimolo ed un incoraggiamento in più a liberare inventiva e fantasia, soprattutto ora in cui la critica maggiore mossa dagli organi di informazione è proprio la mancanza di creatività in ogni manifestazione artistica. Ricordo ai ragazzi che la letteratura impostata sul già visto e già letto non significa nulla: bisogna creare e correre rischi per donare al mondo qualcosa di veramente nuovo".

"Ho deciso di partecipare a questo concorso - ha raccontato l’emozionatissima vincitrice Silvia Bachetti - perché la scrittura e la lettura rappresentano da sempre una vera e propria passione, soprattutto poesia e narrativa. Infatti da grande spero di diventare giornalista e di intraprendere quindi una professione che mi dia la possibilità di conciliare la scrittura con l’impegno sociale". "Questa è senza dubbio la mia prima esperienza da scrittore - ha confessato il secondo classificato Dario Nepoti - ed anche se spero di intraprendere la carriera politica confido in un futuro professionale a stretto contatto con il mondo della scrittura". (Inform)


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