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INFORM - N. 98 - 22 maggio 2003

Regione Veneto - Zanon pungola le associazioni di categoria: "più impegno da parte dei datori di lavoro per le abitazioni degli immigrati"

VENEZIA - "La Regione Veneto ribadisce la massima collaborazione verso le organizzazioni delle categorie produttive nel settore dell'immigrazione. Detto questo, va ricordato che la Regione ha svolto la propria parte in maniera egregia, esercitando un ruolo innovatore che le è stato riconosciuto anche a livello nazionale e che è stato rappresentato, in particolare, dall'istituzione del Tavolo unico di coordinamento regionale sull'immigrazione e dagli accordi tra Regione e Provincie sul fronte dell'alloggio. Del resto, se si vuole che funzioni davvero, la collaborazione deve essere reciproca. Rilevo invece con qualche rammarico che finora l'impegno reale delle associazioni di categoria che rappresentano i datori di lavoro non è stato abbastanza visibile. Ad esempio per quanto riguarda gli alloggi per i lavoratori immigrati, che rappresenta l'impegno specifico al quale gli imprenditori sono espressamente chiamati a rispondere dalla legge Bossi-Fini. E' importante recuperare questi ritardi". Questa è una delle parti della risposta che l'Assessore regionale ai flussi migratori, Raffaele Zanon, rivolge alle dodici associazioni di categoria riunite nel coordinamento regionale immigrazione che hanno chiesto più collaborazione alla Regione nel settore dell'immigrazione.

"Sul problema delle quote - aggiunge Zanon - faccio presente che non ci si può limitare ai numeri ma si devono affrontare compiutamente le questioni relative alla ricettività e agli strumenti da usare per l'integrazione sociale e lavorativa dei lavoratori stranieri. Si tratta di aspetti imprescindibili che non possono essere "scaricati" solo sugli enti locali ma che vanno assunti con impegno e senso di responsabilità anche da parte dei datori di lavoro come del resto da parte dei sindacati dei lavoratori e delle associazioni di volontariato". Infine l'Assessore veneto ricorda che la Giunta veneta sta avviando il percorso per una nuova legge sull'immigrazione che sostituisca quella obsoleta del 1990 e inquadri il fenomeno dei flussi migratori nel Veneto nel modo più consono alle nuove, mutate esigenze sociali, imprenditoriali e culturali del territorio regionale.

"Auspico - conclude l'Assessore Zanon - che nel proseguo di questa fase di governo dei flussi e nell'elaborazione del nuovo strumento legislativo le categorie produttive esprimeranno il loro apporto costruttivo e la loro convinta assunzione di responsabilità sui temi della ricettività e dell'integrazione dei lavoratori stranieri". (Inform)


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