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INFORM - N. 98 - 22 maggio 2003

Prosegue al Senato il dibattito sulla proroga delle elezioni per il rinnovo dei Comites

Il Senatore Danieli ribadisce le critiche per i ritardi della macchina referendaria

ROMA - Riprende martedì 27 maggio, dopo la pausa per le elezioni amministrative di domenica 25, il dibattito a Palazzo Madama per la conversione del decreto-legge 52/2003 concernente il "differimento dei termini elettivi per il rinnovo dei Comites". Nel suo intervento introduttivo il relatore Fiorello Provera (Lega), ricordato che il provvedimento, già approvato dalla Camera dei deputati, stabilisce lo slittamento dei termini per l'elezione dei Comites al 31 dicembre di quest’anno, si è intrattenuto sul parere espresso dalla Commissione Bilancio. Pur avendo emesso sul complesso del provvedimento un parere non ostativo, dalla Commissione è stato infatti respinto l'articolo 1-bis, introdotto dalla Camera, relativo alla prosecuzione dei rapporti di lavoro presso le rappresentanze diplomatiche e consolari del personale a contratto temporaneo assunto nel 2002 per il potenziamento degli uffici e l'aggiornamento dell'anagrafe all'estero. Per il relatore, in sostanza, il rilievo va interpretato come un'osservazione formale e non sostanziale che non inficia la conversione del decreto legge.

Nel dibattito è poi intervenuto il senatore Enrico Pianetta che ha tra l’altro auspicato il varo di una legge di riforma dei Comites che definisca al meglio le funzioni, i rapporti con le rappresentanze diplomatiche e le istituzioni locali di questi organi elettivi; una riforma che risponda alle esigenze dei nostri connazionali all’estero e ne garantisca la più ampia partecipazione elettorale. Il senatore di Forza Italia ha inoltre ricordato il recente viaggio di una delegazione delle Commissioni Affari Esteri e Diritti Umani in Venezuela. Un contesto difficile che ha fatto conoscere ai parlamentari la drammatica situazione della comunità italiana di questo importante Paese di accoglienza e che, secondo Pianetta, dovrà essere affrontato con determinazione anche attraverso un migliore coordinamento delle attività in favore degli italiani all’estero.

Il senatore Franco Danieli, responsabile per gli italiani all'estero della Margherita, dopo aver spiegato i contenuti della prima riforma dei Comites che si arenò durante la scorsa legislatura ad un passo dalla definitiva approvazione, ha sottolineato come a febbraio di quest'anno la Commissione Affari Esteri della Camera, stante l’inerzia del Governo, abbia avviato l’esame dei disegni di legge sui Comites di iniziativa parlamentare. Un primo confronto che fu però bloccato su richiesta del Governo che annunciò l'imminente presentazione di uno specifico disegno di legge. Secondo Danieli il provvedimento varato nel mese di aprile dal Consiglio dei Ministri presenta tuttora profonde divergenze rispetto al testo presentato in Commissione che invece riprendeva integralmente la bozza di riforma elaborata dal CGIE.

Facendo poi riferimento ad una polemica con il Ministro per gli Italiani nel mondo, Danieli ha accusato il Governo di aver ripetutamente ignorato e violato la legge sul voto per corrispondenza. Sarebbe necessario, secondo l'esponente della Margherita, acquisire le opzioni di voto dei nostri connazionali all'estero anche in occasione della prossima consultazione referendaria, mentre questa possibilità sarebbe stata prevista da Tremaglia solo per le elezioni politiche. Oltre al permanere delle discrepanze tra i dati dell'AIRE e quelli dell'anagrafe consolare (una differenza di circa 800.000 unità), dall'esecutivo non sarebbe stata ancora definita, in vista della consultazione referendaria, l'esatta collocazione del corpo elettorale, all’estero oppure in territorio nazionale, ai fini dell’invio del certificato elettorale. Per il senatore dell'Ulivo sarebbero inoltre scaduti i termini per la presentazione dei dati relativi alle intese semplificate concluse con gli Stati per la disciplina della campagna elettorale. Ritardi che riguardano anche i rapporti di lavoro dei contrattisti - il decreto-legge in esame prevede infatti un prolungamento di questi contratti - che avrebbero già dovuto terminare la bonifica degli elenchi elettorali per l'estero.

A Danieli ha risposto il facente funzione di relatore Piero Pellicini (An) che ha definito azzardata l’ipotesi di una mancata conoscenza della legge sul voto da parte del Ministro per gli Italiani nel mondo. Per il Governo è intervenuto il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per i rapporti con il Parlamento Cosimo Ventucci. Egli ha sostenuto che la riforma dei Comites sta procedendo abbastanza speditamente: il provvedimento - ha detto - è all'esame della Commissione Esteri della Camera e verrà probabilmente approvato entro la fine di luglio. A proposito dell’articolo aggiuntivo 1-bis al decreto-legge, il rappresentante del Governo ha annunciato che il Ministero degli Affari Esteri, non condividendo l'interpretazione restrittiva espressa dalla quinta Commissione del Senato sull'uso del fondo speciale, si è posto in contatto con il Dicastero dell'Economia per dirimere la questione. (Lorenzo Zita-Inform)


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