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INFORM - N. 98 - 22 maggio 2003

L'apporto letterario e giornalistico delle nostre comunità all'estero tra i temi principali della terza "Settimana della Lingua Italiana nel mondo"

Presentata alla Farnesina l'antologia della scrittrice Dacia Maraini per la prima edizione del concorso letterario "Scrivi con me". Quest’anno sarà la volta di Alberto Bevilacqua

ROMA - Dal 20 al 25 ottobre 2003 avrà luogo la terza edizione della "Settimana della Lingua Italiana nel mondo". Una manifestazione organizzata dal Ministero degli Esteri in collaborazione con l'Accademia della Crusca che anche quest'anno si avvarrà della capillare rete formata dagli 88 Istituti Italiani di Cultura e dei numerosi italianisti presenti in tutto il mondo. Le iniziative di ottobre saranno finalizzate all'approfondimento di specifiche tematiche che riguardano da vicino anche i nostri connazionali nel mondo, come ad esempio il contributo della cultura e della lingua italiana al consolidamento dell'identità nazionale e alla formazione della cultura europea, l'apporto letterario e giornalistico delle comunità italiane all'estero e l'analisi del giornalismo italiano nel mondo attraverso gli articoli dei corrispondenti e degli inviati speciali sulla cultura e le società locali.

Gli obiettivi della manifestazione sono stati illustrati alla Farnesina nel corso della conferenza stampa per la presentazione dell'antologia della scrittrice Dacia Maraini, edita dell'editore Gremese, dal titolo "Berah di Kibawa". Un libro molto particolare, sull'emarginazione ed il riscatto sociale di una bambina africana che lotta per il suo futuro, che presenta ben dodici conclusioni. Nel volume sono infatti sintetizzati i migliori finali che gli studenti delle scuole secondarie italiane all'estero hanno inviato al concorso letterario, indetto in occasione della Seconda Settimana della Lingua Italiana nel mondo, dal titolo "Scrivi con me".

Un'esperienza letteraria che, grazie alla disponibilità di Alberto Bevilacqua, verrà ripetuta anche quest'anno. Dallo scrittore è stato infatti prodotto il racconto senza finale "Il Mistero della moglie scomparsa" che sarà proposto agli studenti in tutto il mondo affinché elaborino delle conclusioni letterarie personalizzate. Ai giovani dei dipartimenti di italiano presso le università straniere è stata inoltre proposta la redazione di un elaborato dal titolo "In diretta con l'Italia", riguardante le fonti d'informazioni utilizzate dagli studenti stessi per aggiornarsi sulle realtà italiana.

La messa in moto della macchina organizzativa che consentirà l'avvio, nella seconda metà di ottobre, della terza "Settimana della Lingua Italiana nel mondo" è stata annunciata dal Sottosegretario agli Esteri Mario Baccini, che ha ringraziato la scrittrice Dacia Maraini per la sensibilità e disponibilità nella collaborazione con il Mae per la promozione della lingua e della cultura italiana. "Io considero questa iniziativa - ha precisato Baccini ricordando il suo impegno come Presidente della Commissione Nazionale per la Promozione della Cultura Italiana all'estero - una tra le più meritevoli e riuscite manifestazioni a sostegno della diffusione della nostra lingua nel mondo".

Dal Direttore generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale Francesco Aloisi de Larderel è stato invece illustrato il continuo progredire della Settimana della Cultura che, nella prima edizione mobilitò, per un totale di 300 iniziative, solo la rete degli Istituti Italiani di Cultura. L'anno successivo hanno invece partecipato alle manifestazioni, che nel frattempo sono praticamente raddoppiate, anche gli italianisti stranieri e cioè i tanti professori universitari, circa mille, che insegnano la nostra lingua nel mondo. La scorsa edizione è stata inoltre associata all'iniziativa anche la Svizzera, l'unico Paese che ha l'italiano tra le lingue ufficiali. La terza edizione della "Settimana", svolgendosi in concomitanza con il semestre italiano di Presidenza europea, secondo Aloisi avrà sicuramente un carattere del tutto particolare. Egli ha anche ricordato la fattiva collaborazione in atto tra il Ministero degli Esteri e l'Accademia della Crusca che si prefigge di tutelare, con tutte le sue valenze culturali politiche ed economiche, la lingua italiana nell'Unione Europea.

Dacia Maraini, presente alla conferenza stampa, ha posto il rilievo il contributo dei giovani alla stesura dell'antologia. Una fondamentale partecipazione - "quando si legge un libro lo si riscrive con la mente" - che ha messo in moto la fantasia dei giovani. La scrittrice ha poi sottolineato la necessità di difendere la nostra lingua che viene continuamente aggredita e contaminata dagli idiomi dominanti. Lingue che monopolizzano il mondo della tecnica e della comunicazione.

Una lancia in favore della lingua italiana è stata spezzata anche dal Presidente dell'Accademia della Crusca Francesco Sabatini che, dopo aver rilevato il diffuso apprezzamento nel mondo per l'italiano, ha ricordato la necessità di tutelare con opportune iniziative, così come ci si mobilita per difendere le nostre grandi opere d'arte, lo straordinario patrimonio linguistico del nostro Paese. Una valenza irripetibile, quella della nostra lingua, che l'Italia ha donato al mondo. (Goffredo Morgia-Inform)


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