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INFORM - N. 96 - 20 maggio 2003

Case per immigrati ed emigrati di ritorno in Veneto: presentato il progetto Ater

Zanon: "la Regione Veneto risponde in maniera mirata al fenomeno dei flussi migratori"

VICENZA. - Alla presenza degli Assessori regionali ai flussi migratori, Raffaele Zanon, e all’edilizia residenziale Raffaele Grazia, il 20 maggio a Vicenza nella sede dell’Ater è stato illustrato il programma straordinario per la realizzazione di unità abitative da destinare a residenza temporanea di lavoratori stranieri (sia lavoratori extracomunitari che emigrati di ritorno).

Si tratta del primo progetto del genere avviato nel Veneto: esso consiste in 32 unità abitative da realizzare in quattro comuni della provincia di Vicenza per 81 posti letto complessivi. I comuni sono: Schio (9 unità abitative per 18 posti letto), Piovene (9 unità abitative per 29 posti letto), Malo (8 unità abitative per 18 posti letto), Arsiero (6 unità abitative per 16 posti letto).La spesa prevista è di circa 4 milioni di euro di cui il 70% - 2,2 milioni di euro - a carico della Giunta regionale, Assessorato ai flussi migratori, e il resto a carico dell’Ater di Vicenza.

E’ stato ricordato che nella provincia di Vicenza di 3100 domande di alloggio in graduatoria 1200 sono di lavoratori extracomunitari. Gli alloggi saranno pronti a metà dell’anno prossimo e i lavoratori potranno accasarsi per non più di due anni pagando tra i 150 e i 200 euro al mese. Gli assessori regionali hanno riconosciuto all’Ater di Vicenza capacità operativa e tempismo nell’impostare un progetto all’avanguardia nel Veneto e che potrà rappresentare un modello d’intervento anche per le altre Ater e gli altri enti locali del territorio regionale.

"E’ un investimento importante nel settore abitativo per i cittadini extracomunitari - ha detto l’Assessore Grazia - ma non solo per loro dato che gli alloggi temporanei che si realizzeranno saranno destinati anche a cittadini veneti che, vista la mobilità richiesta dal mercato del lavoro, abbiano necessità di reperire un’abitazione temporanea". Durante l’incontro all’Ater sono stati firmati i protocolli d’intesa tra l’Ater e i quattro comuni interessati al progetto.

"E’ un primo intervento strutturale - ha detto dal canto suo l’Assessore Zanon - che consentirà di affrontare in modo più compiuto il problema dell’alloggio per i lavoratori stranieri. E’ un tema importante che trova Vicenza al centro di una serie di interventi e politiche regionali innovative su questi problemi. Sia l’Ater di Vicenza che quella di Padova - ha aggiunto - sono il punto di riferimento regionale per portare avanti iniziative avanzate in questo settore che consentiranno di rispondere alle esigenze sia di alloggi temporanei che di alloggi definitivi nel caso, ad esempio, dei ricongiungimenti familiari". Per quanto riguarda poi le aziende, l’Assessore regionale ai flussi migratori ha ricordato che la legge Bossi-Fini prevede un forte coinvolgimento dei datori di lavoro sul reperimento dell’alloggio per i lavoratori stranieri.

"Anche questa significativa iniziativa partita da Vicenza dimostra - ha concluso Zanon - come la Regione Veneto stia rispondendo in maniera mirata al fenomeno dei flussi migratori. Abbiamo definitivamente superato la fase dello spontaneismo per giungere a interventi che coinvolgono tutti i soggetti che hanno a che fare con il mondo dell’immigrazione". (Inform)


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