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INFORM - N. 96 - 20 maggio 2003

Una dichiarazione di Tremaglia: "Le associazioni degli italiani all’estero, non i partiti, presentino le liste per il rinnovo de Comites".

In Parlamento il nuovo disegno di legge per la riforma dei Comites

ROMA - Di grande rilievo per gli italiani all’estero - ha dichiarato il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia - è il disegno di legge di riforma dei Comites che, tra l’altro, prevede il voto per corrispondenza per le elezioni dei nostri organismi di consultazione consolare e coinvolge gli italiani, tutti gli italiani residenti all’estero. Un avvenimento di grande importanza che il Ministero per gli Italiani nel mondo vuole favorire non con liste di partito ma attraverso liste fatte dalle associazioni dell’emigrazione e da rappresentanti della società civile, ma non di partito.

"Recentemente - ha proseguito _Tremaglia - vi è stata qualche aspra polemica sul testo legislativo da me presentato come Ministro per gli Italiani nel mondo e approvato dal Consiglio dei Ministri il 4 aprile scorso. Ora il disegno di legge è all’approvazione del Parlamento. Se n’è parlato in Senato, e si è detto che il disegno di legge presentato dal Governo diverge profondamente e non è affatto ben accetto dal Consiglio Generale degli Italiani all’estero, che anzi sollecita profonde riforme del testo presentato dal Governo. Questo ha detto il Senatore Danieli. Il Segretario generale del CGIE, il 20 maggio, ha reso note alcune precisazioni in una lettera inviata a questo Ministero. Narducci ha ricordato l’impegno assunto dall’Assemblea del CGIE di spedire al Comitato di Presidenza eventuali emendamenti al testo di legge, che a sua volta li avrebbe trasmessi al Ministro per gli Italiani nel mondo. Dal mancato inoltro di emendamenti al disegno di legge - scrive Narducci si può dedurre che il CGIE non ha obiezioni da porre sul testo giunto in Parlamento".

Queste parole - ha concluso Tremaglia - fanno svanire in modo definitivo e assoluto il dissenso con il CGIE. Per il resto, mi auguro responsabilità e collaborazione da parte di tutti". (Inform)


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