* INFORM *

INFORM - N. 95 - 19 maggio 2003

La prima "Giornata dell’emigrante" in British Columbia. Il riconoscimento ad una donna: Gemma Scotton

VANCOUVER - Alla "Giornata dell¹emigrante" - alla sua prima edizione in British Columbia sabato 17 maggio scorso - il ministro per gli italiani nel mondo on. Mirko Tremaglia è stato partecipe con un caloroso messaggio di auspicio, letto dal console generale d’Italia dr. Giorgio Visetti alla presenza del ministro federale per la cittadinanza ed immigrazione, on. Denis Coderre, e del ministro provinciale per i servizi on. Sandy Santori, che insieme con altre autorità ed esponenti amministrativi e politici locali hanno presenziato alle celebrazioni.

L¹intera giornata, i cui eventi hanno avuto luogo tra il "Giardino italiano" (parte di un grande parco cittadino) e la sede del Centro culturale italiano, era dedicata alla saga dell¹emigrazione non solo italiana, ma di tutti gli altri gruppi che hanno contribuito a dar vita al nuovo Canada, effettivo paese multietnico e multiculturale. Un folto pubblico gioioso e partecipe, composto soprattutto da anziani delle passate generazioni di emigranti, ma anche da loro figli e nipoti - gli oriundi italiani (o "italos" come molti preferiscono chiamarli) - ha dimostrato di gradire l¹iniziativa e di viverla nel significato dei promotori: tra i quali, in primis, l’oriundo friulano-molisano Ray Culos, storico della comunità, e il trevisano Tarcisio Boffo, sponsorizzatore di attività ed opere comunitarie. Alla famiglia Boffo si deve il merito di avere fatto realizzare dallo scultore veneto Sergio Comacchio non solo il monumento all’emigrante, installato nel giardino qualche anno fa, ma una serie di nuovi pannelli bronzei illustrativi di mestieri e professioni nei quali gli italiani si sono distinti.

Il premio "Immigrant of the Year Award 2003" è andato ad una donna attivissima da oltre trent’anni nella comunità di Vancouver, non solo come fondatrice e presidente del Club femminile italiano (al venticinquesimo quest’anno di proficua attività) ma come insegnante di lingua italiana ed educatrice di generazioni di giovani. L’avere riconosciuto e premiato Gemma Scotton - come è detto in una delle motivazioni sostenitrici - significa non solo riconoscere il valore e l’esempio della sua persona, ma significa anche riconoscere ufficialmente il grande coraggioso instancabile silenzioso contributo delle donne emigrate: compagne e sostenitrici dei loro mariti, educatrici dei loro figli, lavoratrici instancabili e nello stesso tempo umili, sempre pronte al servizio agli altri, spesso dato per scontato e poco riconosciuto.

Accettando commossa e turbata il premio, Gemma Scotton ha detto tra l’altro che l¹emigrazione migliora la persona, stimolando il senso di partecipazione attiva nella nuova patria e affinando l¹amore per la mai dimenticata ed amata Italia. (Anna M. Zampieri Pan-Inform)


Vai a: