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INFORM - N. 95 - 19 maggio 2003

Tonino Inchincoli sul convegno della Consulta Nazionale Emigrazione: "quale ruolo per le associazioni?"

ROMA - Il convegno di studio sul tema: "Le comunità migranti tra istituzioni e società civile" di martedì 20 maggio ha lo scopo di aprire un più ampio dibattito fra il mondo associativo e le rappresentanze istituzionali in vista degli appuntamenti elettorali che coinvolgeranno per la prima volta nei Paesi di residenza i connazionali all’estero.

Al convegno, che si tiene nella Biblioteca del CNEL a Roma, dalle ore 9,30 alle ore 13,30, hanno dato la loro adesione i rappresentanti di tutte le istituzioni maggiormente coinvolte con il mondo delle comunità migranti: il Ministro degli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia, il Direttore generale per gli Italiani all'estero e Politiche migratorie del Ministero degli Affari Esteri Ambasciatore Adriano Benedetti, Giovanni Bianchi Presidente del Comitato permanente per gli italiani all'estero della Camera dei deputati, Giovanni Minardo Presidente del Comitato per le questioni degli italiani all'estero del Senato, il Segretario generale del CGIE Franco Narducci, il Presidente della FUSIE Domenico De Sossi.

Obiettivo del convegno è "aprire una riflessione approfondita sul ruolo delle associazioni come espressione della società civile che intende partecipare attivamente alla gestione della comunità sia sul piano delle politiche nazionali che internazionali, laddove è maggiormente presente, grazie all'istituzione della "Circoscrizione Estero". A sottolinearlo il Presidente pro-tempore della CNE, Tonino Inchingoli, esponente di MCL, il quale ricorda la funzione storica avuta dall'associazionismo italiano per le comunità emigrate, sia in Italia che all'Estero, quale strumento di collegamento fra le stesse comunità ed il mondo istituzionale italiano. "Un ruolo ed una funzione che si rinnova oggi e che registra nuove prospettive per il prossimo futuro nel processo di sviluppo partecipativo democratico cui gli italiani all'estero potranno direttamente intervenire dai Paesi di residenza a seguito della recente modifica della Carta costituzionale". (Inform)


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