* INFORM *

INFORM - N. 94 - 16 maggio 2003

Pittella, Morri e Di Santo (Ds) riaccendono i riflettori sul dramma dell'America Latina

Preoccupazione per la situazione in Argentina ma anche per la crisi del Venezuela e per la lentezza della macchina elettorale referendaria

ROMA - Di ritorno dal viaggio in America Latina che li ha portati in Argentina, Brasile e Venezuela, il responsabile dei Ds per gli italiani all'estero, l’europarlamentare Gianni Pittella, e gli altri due esponenti del partito che formavano la delegazione - Fabrizio Morri della segreteria nazionale e il responsabile per le relazioni con l'America Latina Donato Di Santo - hanno incontrato a Roma, presso la sede della direzione centrale dei Democratici di Sinistra, i rappresentanti della stampa. Fabrizio Morri, dopo aver ricordato che l'intero viaggio è stato finalizzato al dialogo con le nostre comunità dell'America Latina e all'acquisizione di nuove conoscenze sulle difficili crisi economiche e sociali dei Paesi visitati, ha sottolineato come a tutt'oggi il dramma argentino, che nel corso degli ultimi due anni ha prodotto almeno otto milioni di poveri, sia ben lungi dall'essere risolto. Una crisi in lenta progressione che, secondo Morri, potrà essere superata solo attraverso un ridimensionamento delle aspettative economiche dell'Argentina ed un concreto passo avanti dell'Europa che, per sostenere la ripresa del Paese sud americano, dovrà aprire i propri mercati ai prodotti argentini. Morri si è detto soddisfatto per il buon andamento della raccolta di fondi, promossa dai Ds, in favore dei bambini argentini. Un progetto pienamente riuscito che proseguirà fino all'inizio del prossimo anno e che al momento, grazie ai 250.000 euro raccolti, consente il sostegno alimentare di circa 4.000 bambini. L'esponente dei Ds ha poi ricordato come a tutt'oggi, nonostante in Argentina quasi la metà della popolazione possa vantare un cognome italiano e i nostri oriundi siano presenti in tutte le classi sociali, solo 400.000 connazionali, avendo mantenuto la nostra cittadinanza, potranno votare per corrispondenza alle prossime consultazioni referendarie.

Morri ha inoltre lanciato un grido d'allarme per la situazione del Venezuela, dove l'emigrazione italiana è più recente e con le sue piccole e medie imprese rappresenta il nerbo dell'economia. Infatti, in un contesto sociale sempre più diviso e violento, la nostra comunità, insieme a quella spagnola e portoricana, viene ripetutamente attaccata da una martellante campagna di stampa volta ad attribuire la responsabilità della grave crisi economica a queste collettività. Accuse prive di fondamento, portate avanti anche attraverso le reti televisive, che stanno causando profonde ferite sociali. Una situazione difficile, che sarebbe sottovalutata dall’Italia e che, a causa delle continue azioni intimidatorie portate avanti da gruppi di facinorosi filogovernativi ai danni di intellettuali, sindacalisti ed imprenditori, sta divenendo sempre più pesante. In questo contesto, reso ancora più caotico dal disarmo della polizia municipale di Caracas voluta dal governo, si innesta il malcontento della nostra collettività che, secondo l'esponente dei Ds, vorrebbe un maggiore reattività del Governo italiano. Un passo ufficiale delle nostre Istituzioni che verrà al più presto richiesto dai Democratici di Sinistra nelle opportune sedi parlamentari. "Durante questo viaggio - ha concluso Morri - abbiamo anche avviato la ricostruzione di una rete dei DS e delle nuove sedi dell'Ulivo".

Donato Di Santo, dopo aver annunciato la presentazione di una mozione in Parlamento volta a sostenere il progetto "Fame zero" promosso in Brasile dal Presidente Lula, è tornato sull'iniziativa alimentare per l'infanzia argentina ricordando come, al fine di dare un piccolo contributo alla ripresa dell'economia di questo Paese, le trenta mense finanziate dall'iniziativa di solidarietà prendano, in base ad uno specifico accordo con la Federazione agraria argentina, le derrate preposte al consumo solo da aziende locali.

L'incontro con la stampa si è concluso con l'intervento di Gianni Pittella che ha in primo luogo sottolineato la necessità di riaccendere in qualche modo i riflettori sulla difficile situazione dell'America Latina ed in particolare del Venezuela che negli ultimi due anni è rimasto in un cono d'ombra. Dopo aver annunciato l'avvio di una mirata opera di convincimento presso il Gruppo Socialista Europeo volto alla realizzazione per il mese di novembre di un apposito convegno in ambito europeo sull'America Latina, Pittella ha dichiarato di voler chiedere l'invio in Sud America, entro il mese di giugno, di una delegazione ufficiale del Parlamento Europeo che avrà il compito di individuare un idoneo sbocco democratico alla crisi venezuelana.

Per quanto concerne le imminenti consultazioni referendarie il responsabile per gli italiani all'estero dei Ds ha manifestato preoccupazione per le notevoli disparità - circa un milione di votanti su scala mondiale - tuttora presenti tra i dati elettorali per l'estero in possesso del Ministero degli Interni e gli elenchi del Mae. " Fino alla nostra partenza di qualche giorno fa dal Sud America - ha precisato Pittella - i nostri Consolati non erano ancora nelle condizioni di procedere, mancando il nulla osta del Ministero del Tesoro, alla stampa del materiale elettorale, delle istruzioni per il voto e all'affrancatura delle buste da inviare. E tutto questo avviene, non dimentichiamolo, a pochi giorni dal termine ultimo per l'invio dei plichi previsto per il 26 di maggio" Una situazione che, secondo Pittella, dovrà essere approfondita dopo le consultazioni del 15 giugno, quando cioè saranno noti i dati sull'affluenza dei nostri connazionali, per capire se non vi sia bisogno anche di una rilettura della legge sul voto. Per l'europarlamentare sarebbe infatti auspicabile, visto l'alto rischio di brogli connesso all'invio dei plichi elettorali in zone lontane e difficilmente controllabili, una modifica della norma sul suffragio all'estero che consenta all'elettore di esprimere con maggiore chiarezza e specificazione la propria volontà di utilizzare il voto per corrispondenza.

Avendo rilevato un forte disappunto delle nostre collettività sud americane sulle tematiche previdenziali, dai Ds verrà inoltre sollecitata sia l'immediata corresponsione dell'adeguamento al minimo delle pensioni per l'estero, un provvedimento già varato ma non ancora attuato, sia l'estensione dell'assegno sociale erogato in Patria anche ai italiani all'estero in condizioni di bisogno. Dopo aver chiesto l'immediata attivazione del Fondo di Solidarietà per l'Argentina (100 milioni di euro) e l'estensione di questi benefici anche al Venezuela, Pittella ha annunciato che entro i primi di ottobre avrà luogo la "Giornata dell'Ulivo nel Mondo". Una manifestazione che, al fine di discutere la piattaforma programmatica del centro sinistra per l'estero, porterà in 70 città del mondo i massimi esponenti dell'Ulivo e dell'Italia dei Valori. (Goffredo Morgia-Inform)


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