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INFORM - N. 92 - 14 maggio 2003

Ciampi a Berna: "per gli Italiani la Svizzera è sempre stata terra di libertà, di democrazia, di benessere, di speranza"

BERNA - "Nei secoli, una trama di rapporti intensi e diversificati ha creato fra Italia e Svizzera un vincolo saldo, radicato nella storia e nella cultura: lo dobbiamo rafforzare ancora nel perseguimento degli interessi che ci stanno a cuore in Europa e nel mondo". Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in visita di Stato in Svizzera ha così risposto al saluto del Presidente della Confederazione Elvetica Couchepin, nella cerimonia di benvenuto, svoltasi nella Galleria delle Alpi del Palazzo del Parlamento di Berna.

"Per gli Italiani - ha proseguito Ciampi - la Svizzera è sempre stata terra di libertà, di democrazia, di benessere, di speranza. Fra tanti episodi cito: l'ospitalità ai patrioti del Risorgimento; il sostegno al pensiero e all'opera del conte di Cavour in anni decisivi per l'unità d'Italia; l'accoglienza ai perseguitati politici del fascismo; il lavoro a centinaia di migliaia di emigranti.

"La Svizzera ha fatto buon uso del suo territorio impervio, delle sue scarse risorse naturali: laboriosità, tenacia, inventiva hanno sopperito alla carenza di materie prime; hanno plasmato una straordinaria identità. L'esperienza politica, economica, culturale della Svizzera ricorda che l'autorevolezza di una nazione si costruisce attorno alla coerenza, alla solidità, all'affidabilità, non necessariamente sulle sue dimensioni.

"I nostri due Paesi sono uniti dalla fiducia in meccanismi essenziali di collaborazione internazionale, al di fuori dei quali le azioni degli Stati restano prive di ogni proiezione di lunga durata. A tali meccanismi è affidata, oggi più che mai, la tutela sul piano globale della dignità della persona umana.

"L'adesione della Svizzera alle Nazioni Unite, di cui mi rallegro nuovamente, rafforzerà - ne sono certo - l'azione delle molte Agenzie specializzate e di istituzioni quali la Banca dei Regolamenti Istituzionali, da me frequentata per decenni, che operano con successo in Svizzera. Esse svolgono il loro compito con un impegno e con un'efficacia difficilmente immaginabili senza le motivazioni che, emanando dalla Carta delle Nazioni Unite, permeano l'azione di tutte le istanze facenti capo all'Organizzazione mondiale. Ne è esempio significativo il ruolo che va svolgendo l'Organizzazione Mondiale della Sanità per fronteggiare l'emergenza SARS, un ruolo in cui si iscrive la totale dedizione di uomini come il Dottor Carlo Urbani, un ruolo la cui incisività risulta direttamente proporzionale alla misura in cui si consente all'OMS di esercitare la pienezza del proprio mandato. Immutate restano la gratitudine e il rispetto dell'Italia per la Croce Rossa Internazionale, sia in quanto organizzazione indipendente dedicata alla protezione della vita e della dignità delle vittime dei conflitti, sia nel suo impegno propulsivo per assicurare il pieno rispetto del diritto internazionale umanitario.

"Negli ideali delle Nazioni Unite e nella convinzione che le regole avvantaggiano alla lunga tutti - Paesi grandi e piccoli - Svizzera ed Italia trovano un aggiuntivo motivo di collaborazione. Sono gli ideali che sorreggono la volontà di superare gli orizzonti ristretti dei particolarismi nazionali e che alimentano la fiducia nel futuro costituzionale di un'Europa capace di riscuotere la fiducia dei Paesi e dei cittadini europei e di affermare la sua forte identità verso il mondo".

Avviandosi alla conclusione, Ciampi ha espresso l’auspicio "che la Svizzera divenga parte sempre più inserita e attiva nel dibattito sul futuro dell'Europa e degli sviluppi in seno all'Unione Europea" "Fra la Svizzera ed i Paesi dell'Unione Europea - ho aggiunto - la frontiera è ormai quasi soltanto una demarcazione geografica: nel cuore delle persone si è assottigliata al punto tale da non costituire più una effettiva separazione. Anche l'Europa dell'euro è una realtà che la Svizzera conosce ed apprezza. Le ragioni dell'integrazione vanno inevitabilmente affermandosi con l'evidenza che, nel quadro della globalizzazione, solo un contesto unitario europeo può garantire ai suoi cittadini prosperità, sicurezza, libertà. L'Italia è impegnata a operare per la piena realizzazione di questa visione europea, nel vivo auspicio di poter suggellare entro il dicembre 2003 il Trattato costituzionale che darà nuova ed avanzata espressione all'integrazione europea. Ma soprattutto, esso doterà l'Europa, per la prima volta nella sua storia, di un coerente, condiviso e duraturo assetto istituzionale".

Il Presidente Ciampi ha concluso il suo intervento ricordando che "le solide relazioni tra i nostri Paesi sono rafforzate dal contributo di una comunità italiana in Svizzera, attiva e stimata. Esse traggono pieno beneficio dall'intensificazione dei rapporti tra l'Unione e la Svizzera, a sua volta fattore di progresso per l'Europa intera". (Inform)


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