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INFORM - N. 91 - 13 maggio 2003

Primo corso di formazione per rappresentanti delle Associazioni di immigrati in Veneto

Zanon: "importante chance di crescita per le comunità straniere"

PADOVA - Oltre una quarantina di responsabili delle associazioni di immigrati diffuse nel Veneto - da quelle albanesi a quelle latino-americane e africane - (tra cui numerose donne), hanno partecipato a Padova alla presentazione del primo corso regionale di formazione per responsabili di associazioni.

E’ una delle prima iniziative del genere in Italia e si propone di fornire ai responsabili delle associazioni degli immigrati attive nel territorio venete gli strumenti di conoscenza e di metodo (la legislazione sull’associazionismo, come presentare un progetto d’intervento rispettando le procedure di legge per non vederselo poi annullato o non ammesso) per poter rapportarsi in modo diretto, efficace e corretto con i soggetti pubblici e privati, dando cosi’ reali chance di crescita e di integrazione alle associazioni stesse.

Alla presentazione dell’evento è intervenuto l’Assessore regionale ai flussi migratori Raffaele Zanon quale ha informato che la gestione del corso è stata affidata ad Italia Lavoro, agenzia tecnica del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. "Sono circa un centinaio - ha chiarito l’Assessore - le associazioni e i gruppi etnici che gli operatori territoriali della rete informativa per l’immigrazione hanno incontrato in questi mesi in previsione dell’avvio del corso.

Si è verificato che si tratta di realtà molto diverse fra loro che solo difficilmente hanno saputo darsi una precisa e stabile forma organizzativa e raggiungere una propria autonomia sia gestionale che di relazione esterna". Il corso di formazione si avvierà concretamente il 7 e l’8 giugno prossimo a Jesolo Lido presso la struttura residenziale della Croce Rossa Italiana.

Seguiranno incontri che si terranno il prossimo settembre d il prossimo ottobre a Vicenza. In novembre ci sarà l’incontro finale con la consegna attestati a Padova. In totale si terranno 7 incontri formativi per 60 ore complessive.

Sono esattamente 44 le persone iscritte al corso, soprattutto di provenienza africana (e fra gli africani soprattutto i senegalesi con 8 associazioni); gli europei pur rappresentando il 57% della immigrazione non risultano avere associazioni di rappresentanza se non gli albanesi che saranno presenti al corso con 3 associazioni; non manca l’America Latina con 3 associazioni ed anche l’Asia con 1 associazione presente al corso. Saranno rappresentati i Consigli Islamici di Padova, Verona e Vicenza.

I candidati sono: in regola con i permessi di soggiorno; conoscono in modo sufficiente la lingua e la cultura italiana; hanno partecipato ad un colloquio individuale per monitorare le loro conoscenze, competenze e capacità.

Il corso è gratuito e prevede l’illustrazione di temi relativi al Veneto (caratteri sociali, economici, culturali, politici), all’organizzazione dell’Ente Pubblico (lo Stato Centrale, la Regione, la Provincia, il Comune, le Aziende ULSS), al Terzo Settore (l’associazionismo, le organizzazioni non lucrative di utilitą sociale, il volontariato, la cooperazione sociale), alla vita associativa (costituirsi in associazione, gestirla, la partecipazione democratica e la soluzione dei conflitti interni). Saranno spiegate anche nozioni di base sulla legislazione nazionale e regionale di riferimento e sulle iscrizioni al Registro delle Associazioni, agli aspetti contabili e fiscali, al lavorare per progetti, all’autofinanziamento e alla raccolta fondi.

Non saranno tralasciati gli aspetti che concernono le relazioni esterne, in particolare per quanto riguarda la gestione efficace dei rapporti con le amministrazioni pubbliche, l’informazione e la comunicazione. "Il risultato che ci attendiamo - ha spiegato Zanon - è di riuscire a fornire gli strumenti per rendere autosufficienti le associazioni nel progettare e nello svolgimento della loro attività.

Valorizzare queste esperienze significa per la Regione Veneto concretizzare un importante diritto costituzionale e contemporaneamente diventa una scelta strategica per intervenire sui fenomeni migratori in modo preventivo, tempestivo, dinamico ed efficace". (Inform)


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