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INFORM - N. 90 - 12 maggio 2003

Gli Istituti di cultura europei di Lisbona celebrano la Giornata dell’Europa

LISBONA - La "Giornata dell’Europa" (9 giugno) è stata significativamente celebrata dai sei Istituti Culturali europei che operano a Lisbona (British Council, Goethe Institut, Istituto Cervantes, Istituto Italiano di Cultura, Istituto Franco-Portugues/Alliance Francaise e Istituto Iberoamericano di Finlandia) e dal portoghese Centro Cultural de Belém.

L’iniziativa, denominata "Europa na Rua" (Europa in strada), è nata dalla stretta, consolidata e ormai tradizionale collaborazione di tali organismi, rafforzata per l’occasione dalla partecipazione delle Delegazioni locali del Parlamento e della Comunità Europea che l’hanno posta a corollario delle tradizionali iniziative comunitarie.

Nei suggestivi spazi aperti del citato Centro Cultural de Belèm, ideati e realizzati dall’Architetto Gregotti, alcune migliaia di cittadini hanno potuto seguire durante tre giorni (9-11 maggio) una serie di spettacoli continui e spesso concomitanti che andavano dalla "Pittura dei giardini" guidata dall’artista-architetto francese Francoise Schein, alla musica di strada dei portoghesi "Bigodes Band", dei tedeschi "Tatara", alle acrobazie dei francesi "Adrenaline", alle rappresentazioni teatrali dei finlandesi "Tanssiteatteri", dei portoghesi "Teatro Zéphyro" e "Teatro o Bando", degli inglesi "Desperate Men", fino alla spettacolare performance di "Hair Art" degli spagnoli "Osadia" che hanno acconciato con pettinature impossibili il pubblico di tutte le età.

Il piatto forte dell’intera manifestazione lo ha però offerto - per unanime valutazione di tutti i responsabili - il nostro "Teatro Tascabile di Bergamo", con il suggestivo spettacolo "Valse", in cui otto attori-ballerini, guidati da un maestro di cerimonia, si sono esibiti in un magico e difficilissimo ballo di valzer su trampoli. La necessità di esibizione alla luce diurna ha impedito di usare gli effetti di luce che sono soliti caratterizzare lo spettacolo e dargli una suggestività ancora maggiore. Nonostante questo, ciò a cui si è assistito è stato comunque una performance di grande impatto poetico-visivo e di grande abilità che il pubblico portoghese, assai più numeroso che per gli altri spettacoli, ha mostrato chiaramente di gradire.

Nel complesso si è trattato di un’iniziativa molto riuscita e di notevole valore simbolico, che ha evidenziato ulteriormente l’ottima e proficua collaborazione esistente tra i diversi centri culturali europei che operano in Portogallo e che -a giudicare dagli unanimi apprezzamenti riscossi - appare destinata ad essere ripetuta, sia pur in forme diverse, negli anni successivi, a partire dal prossimo in cui è già stato deciso di coinvolgere i servizi culturali delle Ambasciate dei Paesi interessati dall’ampliamento dell’Unione. (Inform)


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