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INFORM - N. 90 - 12 maggio 2003

A Padova incontro di Zanon con le associazioni degli immigrati

"Patto tra Regione Veneto e comunità straniere per costruire un ponte tra culture

PADOVA - "Realizzare un patto tra Regione e associazioni e comunità straniere per costruire assieme la nuova fisionomia dell’essere veneti oggi. Le associazioni degli immigrati si impegnano al rispetto della legalità, alla condivisione delle regole per far vincere la volontà d’integrazione, alla mediazione (che prende corpo concretamente anche con il corso di formazione, avviato proprio oggi, per dirigenti delle associazioni di immigrati). La Regione, per parte sua, si impegna sulla legislazione, sulla partecipazione a tutti i percorsi amministrativi e concreti sull’immigrazione che coinvolgono enti locali e associazioni, sulla concertazione degli interventi con tutti i soggetti della nostra società multietnica a partire appunto dalle associazioni che rappresentano le tante comunità immigrate nel Veneto".

Lo ha detto il 10 maggio a Padova l’Assessore regionale ai flussi migratori Raffaele Zanon, intervenendo alla tavola rotonda dal titolo "Un ponte fra culture, un ponte tra istituzioni e associazioni di immigrati" che si è tenuto nella Sala convegni della Cassa di Risparmio.

L’evento ha visto la presenza di oltre un quarantina di immigrati (tra cui diverse donne), rappresentanti di tutte le associazioni di immigrati attive nel territorio regionale - da quelle albanesi, a quelle latinoamericane, a quelle africane - che hanno preso parte in mattinata alla presentazione del primo corso regionale di formazione per responsabili di associazioni di immigrati.

"Anche la realizzazione di questo concreto e mirato corso di formazione - ha detto l’Assessore veneto - ci consentirà di dare una continuità al rapporto con le comunità straniere che vivono nel Veneto e con le loro associazioni. Dobbiamo costruire assieme tra Regione, istituzioni e comunità straniere gli obiettivi e i progetti delle future politiche per l’immigrazione. Vi chiedo un impegno particolare sul fronte dell’integrazione - ha aggiunto - dove le associazioni siano attive e protagoniste perché non può esserci l’integrazione fatta solo da parte istituzionale".

L’esponente veneto ha sostenuto ancora che "le politiche per l’immigrazione non vanno ridotte a politiche di servizi. Naturalmente, più servizi ci sono meglio è ma ciò non basta, alla politica per i servizi va accompagnata un comune, costante sforzo per una trasformazione culturale. Anche questo oggi significa essere veneto".

Secondo l’Assessore regionale, l’avvio del primo corso regionale di formazione per responsabili di associazioni di immigrati potrà sviluppare un nuovo rapporto che determinerà l’individuazione di un progetto culturale basato sulla reciproca conoscenza.

Infine, egli ha ricordato che l’impegno della Regione sarà volto anche all’individuazione di un percorso per il riconoscimento della rappresentanza delle comunità immigrate, "costruita magari - ha precisato - con forme e criteri di educazione alla democrazia, un concetto che gli occidentali danno per acquisito ma che molti di voi forse non conoscono. "Educazione alla democrazia - ha concluso Zanon - che parta dalle vostre stesse associazioni, con elezioni o altre forme di partecipazione democratica che servano a esprimere vostri rappresentanti autorevoli". (Inform)


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