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INFORM - N. 89 - 9 maggio 2003

Pittella (Ds): Sul Referendum i Consolati in ritardo per colpa del Tesoro

ROMA - "E' grave che il Ministero del Tesoro non abbia ancora aperto un capitolo di bilancio per effettuare spese connesse allo svolgimento del Referendum del 15 giugno, tra gli italiani all'estero. Gli Uffici Consolari non possono procedere alle spese per la pubblicità e per la stampa delle schede, delle buste, delle istruzioni e dell'affrancatura, perché non esiste ancora un capitolo di spesa e non è stata autorizzata la rete consolare a procedere in deroga".

E’ quanto afferma l’on. Gianni Pittella, responsabile dei Ds per gli italiani all’estero, aggiungendo che "tutto ciò mette a repentaglio l'obbligo di spedire tutto il materiale agli aventi diritto, entro il 26 di maggio. Il diritto di voto per corrispondenza è stato una grande conquista, ma rischia di essere affossato prima ancora di decollare dalla inerzia e dalla sufficienza con cui si sta procedendo".

"L'impegno degli Uffici Consolari, generoso e qualificato – conclude Pittella -, non è bastevole di fronte alla dimensione, alla dislocazione frammentata della platea degli aventi diritto, e alla complessità della legge e del Regolamento che presentano preoccupanti margini di incertezza che potrebbero essere anche causa di brogli". (Inform)


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