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INFORM - N. 89 - 9 maggio 2003

Ancora un nulla di fatto in Parlamento per la riforma degli Istituti Italiani di Cultura

ROMA - Le Commissioni Esteri e Cultura della Camera si sono riunite in seduta congiunta per esaminare le proposte di riforma degli Istituti Italiani di Cultura elaborate dal diessino Calzolaio e dall'esponente di Alleanza Nazionale Malgieri. Un appuntamento che non ha però avuto gli esiti sperati. In apertura di seduta il Sottosegretario agli Esteri Margherita Boniver ha infatti chiesto, in considerazione dell'imminente presentazione sulla materia in esame di un apposito disegno di legge governativo, un ulteriore rinvio del dibattito sui provvedimenti in titolo. Il Sottosegretario ha poi anticipato le maggiori novità che saranno contenute nella proposta governativa di riforma della rete dei nostri Istituti di Cultura, quali la promozione del patrimonio storico e culturale delle regioni, l'internazionalizzazione della scienza italiana, la possibilità di fondare e partecipare alle associazioni culturali italiane e l'uso dei mezzi telematici. Da segnalare inoltre i questo contesto l'opportunità di ampliare gli organici del personale della posizione economica C2 e C3 e dell'area della promozione culturale e la possibilità per l'amministrazione di inviare personale idoneo alla promozione culturale presso sedi diplomatiche ove non possano essere aperti nuovi Istituti di Cultura. Dal disegno di legge viene inoltre definito un nuovo quadro giuridico ed un aumento di organico degli addetti scientifici, l'ampliamento del numero dei lettori ed il loro coordinamento con l'attività degli Istituti, l'aumento del personale assunto dall'Istituto con contratto locale all'estero ed un allargamento della composizione della Commissione Nazionale per la lingua e cultura Italiana all'estero che, senza sovrapporre la propria azione alle prerogative del vertice politico e dell'amministrazione, assumerà diverse competenze, fornendo supporto scientifico e di consenso istituzionale alle azioni di promozione culturale all'estero.

Gennaro Malgieri di An ha giudicato incongrua la proposta del Governo per un'ulteriore rinvio della discussione dei provvedimenti in esame, dal momernto che una richiesta simile era già stata valutata ed accettata dalla Commissione undici mesi fa. Mnermtre in Parlamento giacciono proposte di legge che non sono state ancora valutate dal Governo e che rivestono carattere di urgenza per le precarie condizioni operative dei nostri Istituti all'estero. Malgieri ha inoltre espresso sorpresa sia per la mancata presenza, nel progetto di riforma promosso dal Governo, di una concreta rivisitazione della figura dei Direttori di Istituti di chiara fama, sia per l'assenza di un fattivo aggiornamento delle prerogative della Commissione Nazionale che decide le nomine di tali Direttori. Dopo aver preannunciato la presentazione di un'interrogazione parlamentare sui criteri ai quali rispondono i Direttori degli Istituti Italiani di Cultura recentemente nominati per chiara fama, il deputato di An ha invitato il Governo, onde favorire un successivo abbinamento delle due proposte in esame alla riforma elaborata dalle istituzioni, ad una rapida presentazione del proprio disegno di legge.

Su questa questione il Presidente della III Commissione Gustavo Selva ha annunciato che, qualora entro la fine di maggio non venisse presentato il disegno di legge del Governo, le Commissioni procederanno egualmente all'esame delle proposte di legge in titolo nella prima settimana del mese di giugno. E' stata poi la volta del Presidente della VII Commissione Ferdinando Adornato che si è associato alla decisione del Presidente Selva ed ha messo in relazione il ritardo con il periodo in cui la presenza di un Ministro degli Esteri ad interim che ha di fatto ostacolato una compiuta analisi della delicata materia in esame.

Una tesi, quest'ultima, che non è stata però accettata dal deputato Valdo Spini. Secondo il rappresentante dell'Ulivo l'allungamento dei tempi dibattimentali delle proposte in esame andrebbe infatti esclusivamente attribuito al Governo ed alla maggioranza che lo sostiene. Anche da Valdo Spini è stata infine sottolineata la necessità di un incontro con un rappresentante del Governo che chiarisca i criteri di nomina dei Direttori degli Istituti Italiani di Cultura. Il deputato dei Ds Valerio Calzolaio, oltre alla piena condivisione delle osservazioni di Spini e Malgieri, ha invece auspicato, al fine di fare chiarezza, un diretto intervento del Ministro Frattini che a tutt'oggi non ha ancora illustrato alla Commissione le linee programmatiche del suo dicastero. Dopo aver ricordato le crescenti difficoltà dagli Istituti italiani di Cultura e i ritardi registrati nell'erogazione degli stipendi, Calzolaio ha chiesto assicurazioni in merito al tempo necessario per l'esame dei provvedimenti ed ha precisato che il suo gruppo non avrà alcuna difficoltà ad assumere il disegno di legge del Governo come testo base per il seguito della discussione parlamentare. Il rappresentante della Margherita Giovanni Bianchi ha poi sottolineato il rischio che, nell'attesa del disegno di legge del Governo, vengano effettuate le nomine dei nuovi Direttori degli Istituti Italiani di Cultura. Dall'esponente dei Comunisti Italiani Saverio Vertone è stata infine ribadita la necessità di elaborare una disposizione che definisca con precisione le funzioni degli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. (Lorenzo Zita-Inform)


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