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INFORM - N. 89 - 9 maggio 2003

Foto-Xenia: quando l'immigrazione si racconta

Promossa dall'OIM una mostra fotografica sugli aspetti meno conosciuti della realtà migratoria capitolina

ROMA - E' una gran voglia di raccontarsi quella che emerge da "Foto- Xenia", la mostra fotografica promossa dall'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), che è stata inaugurata a Roma presso i locali della Stazione Termini. 118 scatti, realizzati da giovani stranieri di varia nazionalità residenti nella Capitale, che narrano, con spontaneità e semplicità, quotidiane storie di vita ed aprono squarci di luce sulle abitudini, le tradizioni e le realtà più profonde delle comunità immigrate. Una comunicazione diretta, legata all'immediatezza dell'immagine, che lascia intravedere al visitatore un contesto sociale, spesso del tutto ignorato, fatto di difficoltà, sacrificio e lavoro ma anche di affetti, amore e amicizia.

"Foto -Xenia - ci ha spiegato la responsabile dell'Ufficio Stampa dell'OIM Francesca Ferrari dopo aver ricordato che questa iniziativa fa parte di un progetto più ampio dal titolo 'Immagine degli immigrati in Italia tra media, società civile e mondo del lavoro' - è una mostra molto particolare ad è stata promossa nell'ambito del Festival Internazionale della Fotografia. Per realizzare questa iniziativa sono state date a 13 ragazzi immigrati, che vivono a Roma, delle macchine fotografiche usa e getta. Con questi semplici strumenti loro hanno riprodotto, nell'arco di un mese, significativi ed importanti momenti di vita quotidiana. "Il risultato è stato meraviglioso - ha sottolineato la rappresentante dell'OIM - perché con le loro fotografie hanno evidenziato un mondo dell'emigrazione praticamente sconosciuto all'opinione pubblica". Nel 78% dei casi, secondo una ricerca curata dal Censis lo scorso anno, l'immigrazione viene infatti proposta alla sconfinata platea dai grandi mezzi d'informazione solo in concomitanza con gravi fatti di cronaca nera. Anche per cercare di modificare questa tendenza abbiamo dunque deciso di fornire agli immigrati idonei strumenti di comunicazione con i quali potranno raccontarsi. A tale scopo è stata fondata l'agenzia di stampa "Migra", consultabile all'indirizzo www.migranews.net, dove gli stranieri fanno informazione e descrivono la realtà migratoria, così come accade anche in questa mostra fotografica, senza filtri e dal loro punto di vista. Il nostro obbiettivo prioritario rimane dunque l'attenuamento, attraverso una corretta informazione e la diretta testimonianza di vita degli stranieri, della percezione negativa e della diffidenza che l'opinione pubblica nutre nei confronti della presenza immigrata".

Un'iniziativa fatta di cose semplici, improvvisazione e quotidianità, quella di Foto- Xenia, che ha messo in luce anche le speranze, le aspirazioni e la profonda umanità dei partecipanti. "Sono felice di aver fatto questa esperienza fotografica - ci ha infatti confidato Emila Markgjonaj, un'albanese di 22 anni che ha illustrato nelle sue foto la quotidianità dell'amata figlia di tre anni - che farà conoscere agli altri una sconosciuta realtà migratoria e, al contempo, ci consente di riflettere sulla nostra esperienza migratoria e sui percorsi di vita degli altri immigrati. Io credo che anche questa forma di espressione abbia valore artistico e aiuti, alla stregua degli altri flussi comunicativi, la diffusione di correte informazioni sul mondo dell'immigrazione. Per quanto concerne invece il mio percorso migratorio - ha proseguito Emilia rispondendo alla nostra domanda sulla sua storia personale - posso dire di aver avuto fortuna. A tutt'oggi infatti, ad 11 anni dal mio arrivo in Italia che fu propiziato da una borsa di studio, ho una famiglia ed esercito liberamente la mia professione di psicologa". (Goffredo Morgia-Inform)


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