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INFORM - N. 88 - 8 maggio 2003

Giovani italiani in Svizzera: identità multiforme

BASILEA - L’Istituto di Ricerche Educative e Formative (IREF) sta svolgendo su sollecitazione del Consiglio Generale degli Italiani all’estero una ricerca sulle condizioni di vita dei giovani italiani (seconda/terza generazione e i nuovi migranti per motivi professionali) nei vari paesi del mondo. Il rapporto riguardante la Svizzera è già stato elaborato e presenta delle conclusioni interessanti, che confermano alcuni aspetti emersi anche in altre ricerche effettuate in questi anni. Sul piano dell’integrazione nel mercato del lavoro sono emersi dati positivi; nel volgere di una o due generazioni i figli degli emigrati italiani in Svizzera hanno migliorato notevolmente le proprie condizioni economiche rispetto a quelle dei loro genitori; sono ben inseriti sul piano lavorativo e mostrano una buona mobilità sociale in senso ascendente. Ciò è dovuto anche ad una maggiore istruzione, nonostante le difficoltà di inserimento nella scuola svizzera.

Lo studio rivela, d’altro canto, che l’integrazione nel contesto socio-culturale svizzero mostra ancora uno scarto rispetto agli autoctoni, anche per chi ha la doppia cittadinanza. Tuttavia questa distanza non è vissuta in modo traumatico e appare come un segno del desiderio di distinguersi, di mantenere al tempo stesso due culture. La maggioranza degli intervistati avverte la propria storia migratoria come un’esperienza di arricchimento e non di perdita; affascina la possibilità di mantenere componenti culturali multiformi, proiettandosi anche verso un futuro che presenterà identità ancora più "meticce". (Luisa Deponti-CSERPE/Inform)


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