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INFORM - N. 87 - 7 maggio 2003

Urso: "il Sud ha ingranato la marcia giusta". In Sicilia il tasso di crescita più significativo

ROMA - "Un buon segnale: l’economia del nostro Mezzogiorno ha ripreso a marciare, sia per quanto riguarda la nascita di nuove aziende, sia per il tasso di occupazione che dovrebbe registrare incrementi fino all’1,2%. Un’inversione che è iniziata nel 2001 e che, in base all’ufficio studi di Unioncamere, potrebbe propagarsi fino al 2006". E’ quanto ha affermato Adolfo Urso, Vice Ministro alle Attività produttive con delega al Commercio estero commentando i dati diffusi nei giorni scorsi dal centro studi di Unioncamere. "Nel quinquennio (2001-2006) saranno quindi le regioni centro-meridionali quelle che si metteranno in evidenza, recuperando in questo modo il gap con le aziende del nord Italia. Se questo è possibile lo si deve alla nuova politica sociale ed economica del Governo che ha messo il Mezzogiorno tra le sue priorità. Una politica che si è concretizzata con la riduzione della pressione fiscale sui ceti meno abbienti e con l’aumento della quota di spesa pubblica in conto capitale riservata al Meridione che è salita al 39,9% rispetto al 39,1% del 2000 e al 38,7% del 1999".

"Tra i dati diffusi - ha concluso il Vice Ministro Urso - è sicuramente positivo quello riferito al primo trimestre di quest’anno che ha visto la Sicilia protagonista di un cambiamento, vedendo aumentare di mille unità il numero delle sue imprese. Ma anche la Campania ha fatto la sua parte e, in generale, è il Mezzogiorno che sta riducendo il divario con il resto del Paese. E’ evidente, quindi, che lo sforzo del Governo per una nuova politica sociale ed economica in favore del Mezzogiorno comincia a dare i suoi frutti". (Inform)


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