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INFORM - N. 87 - 7 maggio 2003

Ciampi a Bergamo: "Dopo Atene l'unità europea ha fatto un altro storico passo avanti verso l'allargamento"

BERGAMO - "La pace è la stella polare che guida i nostri pensieri. Come Italiani, e come Europei, abbiamo dedicato i nostri sforzi, per tutta una vita, a costruire le Comunità Europee, come primo strumento di una nuova pace". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, intervenendo, presso il Teatro Donizetti, all'incontro istituzionale con i Sindaci dei 244 comuni della provincia e con le autorità locali. Tra i presenti il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia

"L'ideale europeista - ha continuato Ciampi - nacque come risposta allo strazio delle guerre che avevano lasciato una lunga scia di sangue in tutta la storia della prima metà del secolo XX". Dopo aver sottolineato che "noi Europei non possiamo non celebrare come giornate storiche per il nostro continente quelle del vertice di Atene" e che "l'unità europea - che ha vissuto momenti difficili - ha reagito alle difficoltà con slancio, e ha fatto un altro storico passo avanti verso l'allargamento", il Capo dello Stato ha così proseguito: "E' per noi motivo di orgoglio, ed anche di fiducia, il fatto che sarà l'Italia, Paese custode dei Trattati di Roma, ad avere la responsabilità della Presidenza di turno dell'Unione nel secondo semestre del 2003. Sarà un semestre decisivo, affinché all'espansione dell'Unione Europea verso Oriente, si accompagni il varo di una nuova Costituzione europea e di nuove istituzioni, che consentano ai popoli europei uniti di operare insieme efficacemente e di proporre al mondo con più forza e con più autorevolezza i loro valori".

Ciampi ha concluso esprimendo la sua soddisfazione per aver potuto visitare di nuovo la "splendida città" di Bergamo. "Due città in una, Città Alta e Città Bassa, modelli di urbanistica assai diversi, ma egualmente esemplari, che meritano l'iscrizione di diritto della vostra città ai primi posti tra le mete del turismo internazionale: non sottovalutate l'importanza che le grandi ricchezze artistiche possono avere per il progresso economico. Agli occhi del forestiero la vostra Città Alta - qualcuno l'ha definita "la Pisa di montagna" - offre un'immagine che ha del fiabesco". (Inform)


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