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INFORM - N. 86 - 6 maggio 2003

A Conegliano convegno su "Vecchie e nuove migrazioni"

"Governare il fenomeno, senza incompatibilità e ricordando che trattiamo con altri uomini"

TREVISO - "L’esperienza del passato ci deve dare gli insegnamenti per governare il fenomeno dell’immigrazione , senza creare incompatibilità; dare fondo alle politiche di integrazione e di reciproca conoscenza, pensando anche ad un tetto per chi arriva…"., "E’ importante affrontare questi argomenti , ricordando che stiamo trattando con altri uomini; quando c’è la fame le regole fanno una figura meschina; dalle nuove realtà può arrivare una nuova storia del mondo, bisogna collegarsi alla scuola…"

E’ questa la chiave di volta espressa dal sindaco Floriano Zambon e dal presidente di Fondazione Cassamarca e Unaie Dino De Poli nel corso del convegno organizzato dalla sezione di Conegliano della Trevisani nel Mondo e che si è svolto all’auditorium Dina Orsi sul tema " le vecchie e nuove migrazioni".

Un excursus a tutto campo che ha fatto il sunto di una questione controversa e dibattuta, che appartiene alla storia del mondo e all’essenza dell’uomo . Ad aprire i lavori è stato il presidente sezionale locale Mario Algeo , che ha fortemente voluto questa iniziativa e ha definito il gran pienone della sala, comprensivo anche di molti studenti della scuole cittadine : "un colpo d’occhio estremamente incoraggiante e favoloso a vedersi". Si sono aggiunti Giuseppe Zanini ( presidente centrale Atm) che ha parlato della necessità di " progetti un tempo avviati e poi disattesi ,di sistema politico che regoli il fenomeno secondo criteri lungimiranti, di accoglienza e non di rifiuto". Durante l’incontro è stata proiettata anche una video intervista ( curata da Pietro Basciano che ha anche diretto i lavori del convegno) effettuata con Ernesto de Polo e la sua famiglia, un ingegnere elettronico arrivato dall’Argentino nell’ambito dell’operazione " Veneto Rientri" promossa dalla regione Veneto e occupato alla Elettrolux. Un Progetto che sta continuando, con l’arrivo previsto di un altro contingente di ragazzi e che ( secondo il relatore Giuseppe Montuori)

" procede bene ,anche per il determinante apporto offerto dalla associazioni, senza delle quali poco si sarebbe potuto fare " . Di spessore anche l’intervento del prof. Ulderico Bernardi che ha ripercorso l’epopea storica che ha coinvolto mezzo milione di trevigiani , " che hanno dato e ricevuto" , in uno panorama di fondo che vede " una realtà che sta per essere rovesciata " . E ha parlato di una " sfida etica, come scenario di convivenza " , concludendo con l’esortazione e " non abbandonarsi ai bla-bla di quanto abbiamo patito in passato ,per farlo patire anche a loro". Un punto di riflessione importante è venuto dal vicepresidente del Consiglio regionale Gava , che ha convenuto sul concetto di non creare privilegi, partendo dal presupposto che chi arriva deve trovare risposte alle esigenze, mentre l’assessore provinciale Paolo Speranzon ha attribuito all’incontro un carattere formativo, soffermandosi a quei tratti di conoscenze che sono sempre veicolo di approfondimenti, che si incastrano fra la constatazione di debiti di riconoscenza e storia che si ripete all’incontrario.

Sui toni delle citazioni famose l’intervento dell’assessore preposto Enzo Perin che ,con sortite ad effetto, si è richiamato ai salmi biblici, al Dante e al Manzoni , per altrettante declamazioni famose sul dramma dell’esodo; mentre il marchio conclusivo all’incontro è stato posto da don Canuto Toso che ha ricordato il trentennale di fondazione dell’associazione che ha fondato ( la Trevisani nel Mondo, ma è direttore anche di Migrantes) come sintesi di una dialettica di arrivo e partenza , di reciproco ascolto per una vera intercultura. (Riccardo Masini-Inform)


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