* INFORM *

INFORM - N. 86 - 6 maggio 2003

Il Presidente della Provincia di Trento Dellai agli studenti: "insieme a Mauthausen perché la memoria è la radice del futuro"

TRENTO - "Se andrete a visitare i campi di prigionia vi renderete conto di cosa siano stati capaci di fare i nazisti. E so che sarete d' accordo con me nel dire: mai, mai più questi orrori. Questa mia modesta testimonianza che discende proprio dal drammatico ricordo di quanto io stesso ho vissuto, spero serva anche a voi per condannare qualsiasi forma di sopraffazione e guerra. Potete appartenere a qualunque fede politica o religione, ma non fatevi mai trascinare dal fanatismo. Siate rispettosi delle idee altrui e forti delle vostre". Con queste parole Bruno Braus, di Castello Tesino che nel 1945 finì internato nel lager di Bolzano, ha concluso la sua toccante testimonianza davanti agli studenti delle quattro scuole trentine che, con lui e col Presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, parteciperanno domenica 11 maggio, a Mauthausen, alla cerimonia durante la quale verrà collocata una targa che ricorderà ; tutti i trentini, quelli internati e quelli che là morirono, finiti nel campo di concentramento nazista.

E' stato proprio Bruno Braus, assieme ad un altro trentino deportato a Bolzano, Remo Marighetto - anch'egli presente all'incontro con gli studenti nella sala esposizioni della Provincia, in piazza Dante - a chiedere che anche il Trentino fosse presente con un simbolo di ricordo a Mauthausen, nel "cuore" della Mitteleuropa, lungo il Danubio, dove la barbarie nazista ha segnato una delle pagine più buie della storia del Novecento. Una proposta che il presidente Dellai ha subito accettato, così come si è convenuto che la cerimonia potesse essere estesa ad un significativo gruppo di studenti delle scuole medie superiori. Così sabato prossimo, in pullman, il Presidente Dellai prenderà posto accanto agli studenti e ad alcuni insegnanti dell'Istituto Russel e dell'Istituto Tecnico di Cles, dell'Istituto Degasperi di Borgo Valsugana e del Liceo Prati di Trento: circa 150 ragazzi e ragazze che, insieme ad alcuni rappresentanti dell'Anpi e dell'Aned, l'Associazione nazionale ex deportati politici nei campi di annientamento nazisti, raggiungeranno Mauthausen. Qui, domenica mattina, all'interno del campo di concentramento, verrà collocata la targa che ricorderà i civili ed i militari trentini che sono passati per quel luogo di dolore, tortura e morte.

"E' una iniziativa importante - ha detto il Presidente Lorenzo Dellai - che vi deve vedere protagonisti, quella in programma domenica a Mauthausen. Che rientra a buon diritto all'interno del vostro programma. Perché è certamente vero che scuola vuol dire competenze e conoscenze da acquisire, ma vuole anche dire coscienza di essere cittadini del proprio tempo. C'è bisogno di essere cittadini non distratti e non superficiali, c'è bisogno di essere consapevoli della storia, c'è bisogno di conoscere anche il male che purtroppo ha segnato la storia della pur civile Europa. C'è bisogno di conoscere le sopraffazioni del passato in modo che la memoria diventi consapevole antidoto al razzismo e all'intolleranza, male dei nostri giorni. Perché la memoria è la radice necessaria per un futuro migliore. E anche l'emotività conta nel processo di formazione delle coscienze, per questo ritengo che sia stato importante coinvolgere anche gli studenti in questa iniziativa". (C.M-Inform)


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