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INFORM - N. 86 - 6 maggio 2003

Giovanni Paolo II "Ambasciatore della cultura italiana nel mondo"

Il Sottosegretario Baccini e il Cardinale Sepe presentano alla Farnesina il progetto " La mia seconda Patria"

Mobilitati 25 Istituti Italiani di Cultura per celebrare i 25 anni di Pontificato

ROMA - Presentata a Roma presso la Sala del Mappamondo della Farnesina, dal Sottosegretario agli Esteri Mario Baccini e dal Cardinale Crescenzio Sepe, "La mia seconda Patria". Un articolato progetto che, per celebrare nel mondo il 25° anniversario del Pontificato di Giovanni Paolo II e ripercorrere il suo insegnamento e la sua straordinaria vicenda umana, prevede l'organizzazione di cinque manifestazioni-evento e di venti conferenze di vaticanisti presso 25 Istituti Italiani di Cultura.

Un innovativo connubio tra vocazione spirituale e culturale, curato, condotto ed organizzato dal vaticanista Piero Schiavazzi, che prenderà il via il 12 maggio a Cracovia, presso l'Università Jagellonica, con la tavola rotonda dal significativo titolo "Il Signore ha scelto te per portare la Chiesa nel Terzo Millennio". Un primo incontro - durante l'evento il maestro Stelvio Cipriani eseguirà in anteprima mondiale la composizione musicale "Il tema di Carol" - che sarà caratterizzato dalla presenza di illustri personalità italiane (tra i tanti ricordiamo il Presidente della Camera dei Deputati Pier Ferdinando Casini ed il Sottosegretario agli Esteri Mario Baccini) e dalla simbolica visita al Campanile della Cattedrale del Wawel dove, anche per ricordare l'imminente genetliaco del Papa, verrà fatta suonare la storica campana Zygmunt. La stessa che 25 anni fa, contravvenendo alle regole del regime, annunciò ai polacchi l'elezione del Pontefice.

Il secondo evento, dal titolo "Duc in altum: il pensiero sociale di Giovanni Paolo II", sarà invece organizzato il 7 giugno presso l'Università Cattolica di Buenos Aires. All'incontro prenderanno parte, oltre al Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini, il Rettore della Pontificia Università Lateranense Rino Fisichella e il Presidente del Comitato Accoglienza Italiani nel Mondo (CAIM) Liberio Andreatta.

Il 2 luglio avrà luogo a Strasburgo l'incontro "Giovanni Paolo II il padre dell'Europa: il magistero europeista del Vescovo di Roma". Una tavola rotonda che sarà arricchita dalla partecipazione dell'Arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi e dalle testimonianze del Vice Presidente del Consiglio Gianfranco Fini, del Ministro degli Esteri Franco Frattini, del Vice Presidente della Convenzione Europea Giuliano Amato e dei rappresentanti italiani alla Convenzione Europea Lamberto Dini e Marco Follini. Sarà poi la volta di New York che, in occasione del secondo anniversario dell'attentato alle Torri Gemelle, ospiterà l'incontro dal titolo "Non abbiate paura. Giovanni Paolo II e la politica mondiale".

L'ultimo grande evento avrà luogo nel mese di ottobre a Roma, all'Ambasciata d'Italia presso la Santa Sede, dove il Presidente della CEI cardinale Camillo Ruini, l'Ambasciatore d'Italia presso la Santa Sede Raniero Avogadro, il Direttore generale per la Promozione e Cooperazione Culturale del Mae Francesco Aloisi de Larderel ed altri relatori approfondiranno il tema "La mia seconda Patria, Giovanni Paolo II Primate d'Italia".

L'incontro, oltre alla proiezione del video realizzato dal CTV e Telepace "Dona nobis pacem" che aprirà anche gli altri eventi continentali, sarà caratterizzato dalla presentazione, da parte dell'on. Baccini, del volume " La mia seconda Patria, gli Istituti di Cultura a Giovanni Paolo II, Primate d'Italia, nel Giubileo d'argento del Pontificato". Un volume che raccoglierà tutti gli interventi delle conferenze e delle manifestazioni e che sarà consegnato al Papa al termine dell'udienza generale di mercoledì 15 ottobre.

Per quanto concerne invece le conferenze dialogiche che noti vaticanisti, come ad esempio Jaoquìn Navarro Valls, Marco Tosatti e Giancarlo Zizola, terranno presso gli Istituti Italiani di Cultura di tutto il mondo, ricordiamo quelle che riguarderanno più da vicino le nostre comunità all'estero. Dall'8 all'11 luglio Filippo Anastasi di Radio Rai sarà a Buenos Aires, Cordoba e Montevideo. Nel mese di agosto sarà la volta del giornalista Giuseppe Cionti dell’Asca che terrà un incontro presso l'Istituto di Cultura di Melbourne. Sempre in agosto il vaticanista dell'Aca Francesco Peloso si recherà a San Paolo del Brasile per parlare di globalizzazione.

Nel corso della conferenza stampa alla Farnesina, dopo un breve saluto introduttivo del Capo Servizio Stampa Michele Valensise, il Sottosegretario Mario Baccini ha sottolineato come il Santo Padre sia diventato sin dalle prime battute del suo Pontificato il principale "ambasciatore della lingua italiana nel mondo". Una missione di ampia valenza culturale, quella portata avanti dal Papa negli ultimi 25 anni, che sarà concretamente sottolineata con apposite manifestazioni da tutti gli Istituti di Cultura. "Non stiamo portando avanti un'operazione clericale ma politica - ha poi precisato Baccini - e questo perché il pontificato del Santo Padre rappresenta un punto di riferimento importante per la nostra promozione culturale".

Baccini ha poi sottolineato come a tutt'oggi questa iniziativa, essendo finalizzata alla promozione culturale, rappresenti anche un importante tassello della politica estera italiana. La manifestazione, che si avvarrà della collaborazione di artisti come Amedeo Minghi, rappresenta - ha rilevato il Sottosegretario - una tangibile testimonianza della ritrovata intuizione dei nostri Istituti di Cultura che oggi, dopo un grave momento di crisi, hanno colto questa grande opportunità e stanno scoprendo nuovi ruoli.

Da parte sua, il Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, cardinale Crescenzio Sepe, dopo aver sottolineato il suo compiacimento per il coinvolgimento degli Istituti di Cultura nelle celebrazioni per il XXV anno di Pontificato di Giovanni Paolo II, ha ricordato come sin dalle sue origini il Soglio pontificio sia stato strettamente legato alla città di Roma. A testimonianza di questa stretta sinergia, il Papa può essere considerato pastore della Chiesa Universale solo in quanto Vescovo di Roma. Una profonda correlazione tra romanità, italianità ed universalità che è stata pienamente esplicitata - in 25 anni il Papa ha visitato tutte le parrocchie romane, molte diocesi italiane e quqsi cento nazioni di tutti i continenti - proprio durante questo Pontificato. Il cardinale Sepe, a riprova di una concreta sinergia tra la realtà ecclesiastica e la cultura italiana, ha inoltre ricordato come a tutt'oggi in molti collegi ed Università cattoliche la nostra lingua venga solitamente usata per facilitare la comunicazione tra i ragazzi di almeno 60 nazionalità diverse. (Goffredo Morgia-Inform)


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